Inter e DAZN hanno annunciato un accordo di distribuzione che vede, a
partire da venerdì 13 settembre, la presenza dei contenuti di Inter TV
all’interno della piattaforma di streaming. Inter TV diventerà dunque il
primo canale tematico di un club ad entrare a far parte dell’offerta di
DAZN in Italia.
Gli utenti di DAZN, in particolare i tifosi dell’Inter, potranno
avere accesso all’intera programmazione del canale, che include i
notiziari giornalieri, le dirette degli allenamenti e delle conferenze
stampa, le interviste esclusive ai protagonisti della prima squadra e
del Settore Giovanile, oltre alla trasmissione in differita di tutti gli
incontri della squadra nerazzurra in campionato e nelle coppe europee, a
partire dalla mezzanotte successiva al termine del match.
“L’ingresso di Inter TV sulla piattaforma DAZN è un’ottima notizia,
non solo per i tifosi dell’Inter ma in generale per tutti nostri
appassionati che in questo modo avranno a disposizione ancora più
contenuti. Con questo accordo proseguiamo nel nostro obiettivo
principale, ovvero offrire ai tifosi un’esperienza di visione ricca,
completa e qualitativamente eccellente, avvicinandoli e facendoli
immedesimare ai protagonisti sul campo. Con l’Inter ci lega un rapporto
di partnership solido che ci ha visto insieme fin dall’inizio del nostro
percorso in Italia e non vediamo l’ora di lavorare sempre più a stretto
contratto con il club nerazzurro. Inter TV è solo il primo canale
tematico di un club a cui diamo il benvenuto sulla nostra piattaforma”
dichiara Veronica Diquattro, Executive Vice President Southern Europe di DAZN.
“La presenza dei contenuti Inter TV all’interno della piattaforma
DAZN è in grado di contribuire alla crescita dei due brand – ha
dichiarato Alessandro Antonello, CEO Corporate
dell’Inter -. I contenuti prodotti da Inter Media House sono noti per la
qualità, ma anche per la capacità di coinvolgere i tifosi, come
dimostrato dalla costante crescita del numero di followers sui diversi
canali digitali del Club, arrivati a superare quota 25 milioni. Da oggi i
tifosi e gli appassionati potranno avvicinarsi una volta di più al
mondo nerazzurro attraverso i dietro le quinte e molti contenuti
esclusivi e di alto livello. DAZN è il partner ideale per questa
speciale iniziativa, poiché condivide lo spirito di innovazione che è
proprio dei colori nerazzurri”.
Parlando ai microfoni di TuttoUdinese.it, Paolo Condò, firma della Gazzetta dello Sport, spiega la sua visione sull’Inter, avversaria questa sera dei friulani: “La metto assieme a Juve e Napoli, a quel gruppetto di squadre che hanno qualcosa in più. Non chiedetemi se arriverà prima, seconda o terza, troppo presto per dirlo. Sicuramente con Antonio Conte è una squadra diversa e più ambiziosa. In rosa ha dei campioni come Romelu Lukaku ed Alexis Sanchez che possono fare la differenza. Ha dei margini di miglioramento molto ampi rispetto alla scorsa stagione”.
Antonio Conte in conferenza stampa al Centro spotivo Suning in previsione di Inter Udinese
Il tecnico nerazzurro ha parlato in conferenza stampa nell’anticipo di Inter Udinese, ecco le sue dichiarazioni:
Difficile preparare la partita dopo la sosta? “È
particolare preparare la partita di ripresa. Giocatori che arrivano in
condizioni diverse, è una situazione completamente diversa. Sarà una
gara difficile. Udinese ottima squadra, forte, fisica, difende bene e ha
giocatori di gamba. Ha giocatori di qualità, dobbiamo fare attenzione
ai calci da fermo. Ci stiamo preparando, ci aspettano 7 partite in 23
giorni molto impegnative. Scopriremo a che punto siamo con tutti ti
giocatori”.
Che risposta ti aspetti dal gruppo? “Ci sono
partite molto impegnative: Barcellona, Lazio, prima di Champions. Non è
questione di misurare le ambizioni, dobbiamo fare del nostro meglio, ci
dobbiamo concentrare di partita in partita e affrontarla al massimo. La
partita della vita sarà con l’Udinese. Vogliamo fare una buona
prestazione, mantenere alto l’entusiasmo che deve essere dosato. Gruppo
di ragazzi che lavora bene, si sta creando qualcosa di importante”.
Ti aspettavi di entrare subito nel cuore dei tifosi dell’Inter? “Sicuramente
devo essere onesto e dire che mi fa piacere. Ho sempre detto in passato
che io sono questo nel bene e nel male. Do tutto me stesso quando
inizio a lavorare per un club, entro totalmente nel club e nella sua
storia e cerco di trasferirlo ai calciatori”.
A che punto è Sanchez? Può dare contributo importante? “Ha
dimostrato in passato di avere grandi qualità. In passato ha vinto, ha
giocato in club importanti. È forte, ha qualità, deve riannodare il filo
che ha perso negli ultimi due anni, allo United non ha dimostrato il
suo valore. Deve essere portato al suo livello. Ho trovato grande
disponibilità e voglia di allenarsi, deve entrare nella nostra idea di
gioco, ha iniziato a capire l’intensità e alcune situazioni di gioco.
Quando sarà pronto dci darà una grossa mano”.
Lukaku è l’unico insostituibile della rosa? “È
entrato nel pianeta Inter nel migliore dei modi. Con il sorriso, con
grande disponibilità. Il resto del gruppo ha capito e lo ha accolto alla
grande. Ha doti umane, è buono, si mette a disposizione. Non deve fare
per forza gol, è altruista, pensa al bene della squadra. È importante,
in rosa un giocatore con le sue caratteristiche è Lautaro. Può giocare
sia come prima che come seconda punta”.
Condizione di Lukaku? Batterà Ronaldo come marcatore? “Sta lavorando, la sua condizione sta migliorando, ha capito cosa voglio da lui e cosa rappresenta per la squadra. Ci auguriamo che possa fare tanti gol. Li ha sempre fatti, non vedo perché non li debba fare all’Inter. Non voglio paragonarlo ad altri giocatori. Ronaldo, insieme a Messi, è il migliore al mondo, ogni anno fa 40-50 gol. Romelu deve fare il bene dell’Inter, poi vedremo quanti gol avrà fatto”.
Come va l’inserimento dei nuovi? “L’infortunio
non mi ha dato la possibilità di vedere Lazaro in partite di un certo
livello. Contento che sia andato in Nazionale e che abbia giocato due
partite. Contiamo tanto su di lui. Ha l’uno contro uno nelle sue corde,
ha buona resistenza. Lo dovrò testare in una partita ufficiale, lui sta
lavorando, viene da un campionato meno tattico e sta entrando nell’idea
di calcio. Più semplice per Biraghi. Sono contento della rosa, ci sono
grandi margini di miglioramento, devo essere bravo io a farli esprimere
al meglio”.
Quali insidie di questo alto entusiasmo? “Buona
partenza, sei punti nonostante le difficoltà dei nuovi arrivi e qualche
infortunio. Si percepisce l’entusiasmo attorno a noi ed è un bene. Come
ho detto prima, questo entusiasmo deve essere dovuto al fatto che i
tifosi vedono che stiamo ponendo della basi importanti per costruire
qualcosa di grande. Dipende da cosa trasmette la squadra al tifoso.
L’Inter ha le idee chiare, mercato con chiarezza. Sono arrivati e andati
via giocatori importanti. Ora 7 partite, dovremo testare tutti i
giocatori della rosa e capire se hanno tutti raggiunto un livello
ottimale”.
A Napoli emerso problema spogliatoio. C’è qualcosa che modificherebbe e sistemerebbe in San Siro? “Tutti
innamorati di San Siro, non sei calciatore se non hai giocato qui. Ho
un occhio particolare per questo stadio. Non trovo difetti, si vede bene
la partita, il campo è bello. Forse gli spogliatoi sono un po’ piccoli.
Se penso al Chelsea… qui ci sto alla grande”.
Icardi sta per iniziare col Psg, può presentarlo al pubblico francese? “Penso che Icardi è giusto che si presenti da solo. Noi gli facciamo un grande in bocca al lupo, Icardi oggi non fa parte della nostra squadra e non è giusto che ne parli io”.
Come procede adattamento di Skriniar alla difesa a tre? “Penso
che dipenda da cosa l’allenatore chiede. Voglio che partecipino alla
manovra, devono determinare delle giocate. Non solo difensore, ma voglio
uno step in più. Devono essere i primi registi della squadra. Non
voglio che si appoggino solo a Brozovic, gli chiedo di prendere
l’iniziativa. Se dovessero sbagliare, mi prendo io la colpa”.
Teme che con qualche cambio venga meno la solidità dell’Inter? “Lavoro
con tutti i calciatori proprio per trovare questa solidità e identità
tattica. Chi ha giocato poco sa per filo e per segno cosa deve fare.
L’Inter è la squadra che in assoluto ha cambiato più di tutti. Quando
fai questi cambiamenti devi mettere in conto un periodo di assestamento
per tutti. Stiamo assorbendo tutti la stessa idea di calcio, la stessa
identità di vedute”.
Il suo curriculum parla chiaro: ha rigenerato tanti giocatori. Sanchez può essere il suo Tevez? “Il
compito di un allenatore è di migliorare i propri calciatori e di farli
rendere al massimo. In passato molti giocatori non venivano da ottime
stagione. Dobbiamo cercare di riportarli al loro regime. Dovrò essere
bravo con lo staff per riannodare quel filo, in queste cose serve totale
collaborazione e dovrà fare la sua parte. Ci può dare qualcosa di
importante”.
Rodrigo De Paul ha un contratto con l’Udinese fino al 2023
Rodrigo De Paul, intervistato dal Corriere dello Sport. L’argentino parla chiaro e lo fa anche sul tema mercato: “È la stagione migliore della mia carriera in assoluto. Sono cresciuto e non ho paura di prendermi le mie responsabilità, di guidare la squadra. Voglio giocare tutte le partite ed essere protagonista”.
Si sente pronto per una grande? “Se devo essere sincero in questo momento sono concentrato solo sull’Udinese e il mio unico pensiero è conquistare la salvezza, ma le voci sul mio futuro chiaramente le sento. Io sono pronto per giocare a calcio ovunque, ma se davvero mi vorranno le squadre che leggo, lo vedremo… Non vado oltre perché potrebbe sembrare una mancanza di rispetto da parte mia parlare di questa o quella società adesso che mi sto giocando la salvezza. A giugno ci siederemo attorno a un tavolo con la società e il mio agente e ne discuteremo. Con i dirigenti ho un rapporto fantastico e decideremo tutto in fretta”.
È vero che a gennaio poteva andare all’Inter? “Io volevo stare qua e, anche se leggevo certe cose, nella mia testa era chiaro che fino a giugno sarei rimasto qua. Avevo dato la mia parola perché andare via a metà di un campionato per me era come giocare 45’ e poi uscire… Non mi piaceva affatto”.
Cosa si prova a essere “corteggiato” dall’Inter? “È bello quando escono queste notizie perché vuol dire che hai fatto bene. Uno lavora sempre per crescere e per migliorare”.
All’Inter gli argentini hanno fatto la storia e lei potrebbe essere il prossimo… “Ho una grande amicizia con Milito, che è il segretario tecnico del Racing, e con Samuel, che è il vice allenatore in nazionale. Quando Diego parla dell’Inter, gli brillano gli occhi. Idem a Walter. È un piacere ascoltare i loro racconti. Milano è una bella città e sono orgoglio di queste voci che escono su di me”.
Per un argentino, però, deve essere piacevole anche il corteggiamento del Napoli, l’ex squadra di un certo Maradona. “Alla mia famiglia è sempre piaciuto tanto il calcio e sono cresciuto con i racconti su Diego con la maglia azzurra. Quando vado al San Paolo a giocare, tocco con mano l’amore di quella gente: pensate che a Napoli in albergo mi lasciano dei regali solo perché sono argentino come Maradona… Una cosa emozionante”.
Crede di aver trovato in Italia la giusta dimensione per lei? “Mi trovo bene qua e mi piace il vostro calcio che mi ha fatto migliorare tanto. In futuro però non so dove giocherò: magari ancora in Serie A oppure in Spagna o in Premier. Sono aperto a tutto”.
Chiudiamo con il suo ruolo. Ha giocato trequartista, esterno sinistro e adesso mezzala: dove si sente più a suo agio? “Oggi mi trovo bene come mezzala perché in questa posizione ho spesso il pallone tra i piedi. Posso migliorare, ma le cose vanno alla grande. Mi piace anche fare l’esterno offensivo a sinistra che è il “mio” ruolo, mentre il trequartista è un po’ più difficile”.
Servirà il miglior approccio possibile per affrontare l’Udinese fra due giorni alla Dacia Arena. La formazione di casa viene da quattro vittorie e due pareggi davanti al proprio pubblico: non arriva a sette di fila senza sconfitta da ottobre 2014. L’Inter, dal canto suo, ha vinto le ultime tre e in tre delle ultime cinque gare fuori casa ha segnato al primo tiro in porta, con una media gol di 4,4 a incontro (considerando entrambe le contendenti).