Fabio Ravezzani: “Inter ancora danneggiata dal Var. Inconcepibile non intervenire sul fallo da rigore su Icardi. Un fatto grave.

Icardi a terra dopo il fallo in area subito da De Maio

“È del tutto inconcepibile che la Var non sia intervenuta per il chiarissimo fallo da rigore di De Maio su Icardi. Un fatto grave. C’era anche un mezzo rigore di Brozovic su Mandragora. Ma su quello si può discutere, su De Maio no. Var e Inter non vanno proprio d’accordo”. Così Fabio Ravezzani sul rigore negato a Mauro Icardi dopo un intervento di De Maio in ritardo.

SKRINIAR: “IL MIO FUTURO È TUTTO NERAZZURRO” Il difensore alla vigilia della sfida con l’Udinese: “Partita difficile, dobbiamo vincere”

APPIANO GENTILE – Alla vigilia di Udinese-Inter, in programma sabato alla Dacia Arena alle 20.30, Milan Skriniar è stato intervistato da DAZN: “Il mio futuro è qui, all’Inter, voglio continuare qui. I tifosi mi chiedono spesso, scherzando, di cambiare nome (ride, ndr), ma ora si sono abituati”.

Skriniar non vuole distrazioni, l’obiettivo è la partita con l’Udinese: “I conti sono presto fatti: vincendo tre partite andiamo in Champions League. A Udine non sarà facile perché loro si giocano una gara importante. Ma lo è anche per noi, andiamo per vincere”.

In questa stagione Skriniar non ha trovato la via del gol: “Mi spiace e mi manca tanto, lo sto cercando e ci proverò anche nelle ultime quattro partite”.

Una stagione che l’ha visto sempre su alti livelli e nella quale ha affrontato tanti attaccanti: “Non so chi sia il più forte. Ronaldo è velocissimo, poi ci sono quelli che lottano su ogni pallone. Quest’anno forse il più difficile da marcare è stato Dzeko, fortissimo fisicamente”.

Skriniar ha provato a tracciare l’identikit del difensore perfetto, mettendo insieme le caratteristiche di diversi centrali: “La marcatura di Van Dijk, il colpo di testa di Koulibaly, la fase di impostazione del mio compagno di squadra Stefan De Vrij“. E l’uno contro uno… di Skriniar?. “Questo lo deve dire chi mi giudica, altrimenti mettiamo Sergio Ramos”.

Infine un flashback ai suoi primi mesi in Italia: “Devo sempre ringraziare il mister Giampaolo perché alla Sampdoria mi ha sempre dato fiducia, anche dopo gli errori. Non mi immaginavo una carriera come questa, ho sempre sognato di giocare in un grande club come l’Inter. E ora so anche di poter migliorare tanto”.

Spalletti conferenza stampa pre Udinese-Inter: “sarà come uno scontro diretto. Icardi? Conta il campo”

Luciano Spalletti in conferenza stampa
ad Appiano Gentile in vista di Udinese-Inter
di sabato 4 maggio 2019 ore 20.30

Alla vigilia della sfida contro l’Udinese, Luciano Spalletti risponde alle domande dei giornalisti presenti alla consueta conferenza stampa da Appiano Gentile.

AI MICROFONI DI INTER TV –“Quanto è cambiata l’Inter in un anno? Adesso abbiamo un equilibrio maggiore e sappiamo riconoscere che atteggiamento avere all’interno della partita e questo è importante. In questo campionato ci sono squadre che si sono rinforzate. A quattro giornate dalla fine, incontrare una quadra che lotta per la retrocessione, ha lo stesso valore di uno scontro diretto perché le loro motivazioni ci creeranno difficoltà. L’Udinese di Tudor è una squadra che viene ad attaccarti e che sa ripartire. Non giocano solo in modo speculativo. I gol dei centrocampisti? La squadra è cresciuta dal punto di vista del gioco e diventa più facile per tutti arrivare in zona gol”.

La gara contro l’Udinese può essere definita decisiva?
“Possono essere tutte decisive, bisognerà valutare i punti che faranno i nostri avversari, che sono molti, perché almeno sei squadre lottano per la Champions. Dobbiamo affrontarli nella maniera giusta, lottano per la salvezza a quattro giornate dalla fine e per questo è come uno scontro diretto. È una partita difficile per quella che è la classifica e gli obiettivi di entrambe le squadre”. 

Le hanno dato fastidio le foto di Icardi?
“Quando viene qui è sempre vestito da Inter nella maniera corretta e a me interessa quello”. 

Quanto la rassicurano i bei 60 minuti contro la Juve in vista del futuro?
“Dipende sempre da cosa ci si mette in testa durante la settimana. Avevamo giocato bene anche contro la Roma. Dipende se riusciremo a vederci le stesse cose di quella partita anche contro l’Udinese e diventa fondamentale dargli la stessa collocazione di importanza. A volte succede di fare delle differenze e quei cali di tensione di cui ogni tanto abbiamo parlato sono figli di quei ragionamenti, cioè che durante la settimana qualcuno se la costruisce in maniera diversa la difficoltà della partita”. 

Che differenze ci sono tra l’Inter in casa e l’Inter fuori casa?
“Non ci sono differenze. A volte sono differenti i modi in cui si propone la squadra avversaria, ma il nostro atteggiamento è sempre lo stesso”.

L’anno scorso l’Inter dipendeva molto dai gol di Icardi, quest’anno la quadra ha trovato gol alternativi ma c’è ancora un po’ di imprevedibilità. Come si può migliorare ulteriormente?
“Per quello che è il mio modo di pensare, non mi trova d’accordo il fatto di penare di essere dipendenti da un calciatore. Poi la sintesi va li, a quelli che fanno gol. Ma se ad esempio guardiamo l’Eintracht, possiamo dire di essere l’unica squadra che non ha preso gol da loro, quindi perché non fare anche i complimenti ai difensori? Di solito si tende a mettere più in evidenza chi fa gol, ma di fatto nella costruzione di una squadra, avere un muro al limite dell’area, è la prima qualità che bisogna avere, prima del saper fare gol. Poi per il prossimo anno cercheremo di fare scelte autentiche”. 

Come si sono allenati Lautaro e Icardi e se c’è un favorito per domani?
“Si sono allenati bene tutti, poi ci sono esercitazioni che piacciono di più e altre che piacciono di meno”. 

Icardi è tranquillo anche senza gol o è un po’ turbato?
“Sono accadute un po’ di cose che possono averlo limitato. Il suo pregio è l’equilibrio, ha uno spessore e un livello di ripetitività che ti danno buone notizie per il futuro”.

Del gruppone che lotta per la Champions, teme qualcuno?
“Non una in particolare perché ci sono intrecci di partite. Ci sono gare difficile e per me è impossibile dire dove possono arrivare Atalanta, Torino o Milan. Ogni anno si vanno a posizionare come sorpresa, ma ormai la sorpresa si ripete costantemente. Nelle due stagioni precedenti a quando sono arrivato io l’Atalanta è arrivata davanti all’Inter. Le aspettative ficcate dentro la testa dei calciatori hanno costi di smaltimento”.

Quando si parla di futuro sembra quasi che ci sia spazio per uno solo tra lei e Icardi, questa è una cosa che si può sdoganare?
“Dal mio punto di vista non c’è alcun problema, il mio futuro si chiama Inter-Udinese e non si chiama Icardi. Non ho alcun problema nell’allenare calciatori e farli giocare se si fa il bene dell’Inter, se si arriva presto in Pinetina per cercare di costruire qualcosa. Io voglio concentrarmi sul bene dell’Inter”. 

Verso Udinese-Inter. Nerazzurri Ok in trasferta con tre vittorie di fila ma i friulani non perdono in casa da sei gare .


Servirà il miglior approccio possibile per affrontare l’Udinese fra due giorni alla Dacia Arena. La formazione di casa viene da quattro vittorie e due pareggi davanti al proprio pubblico: non arriva a sette di fila senza sconfitta da ottobre 2014. L’Inter, dal canto suo, ha vinto le ultime tre e in tre delle ultime cinque gare fuori casa ha segnato al primo tiro in porta, con una media gol di 4,4 a incontro (considerando entrambe le contendenti).

Asamoah: è il momento di dare tutto. Mi piace costruire il gioco da dietro.

L’Inter di Luciano Spalletti si avvicina all’appuntamento con la sfida di sabato sera contro l’Udinese. Una partita speciale per Kwadwo Asamoah, ex di turno con quattro stagioni tra le fila dei friulani, che ai microfoni di Sky Sport ha presentato così l’incontro: “E’ sempre difficile quando vai a giocare contro la tua ex squadra, c’è un’emozione particolare. Loro non stanno attraversando un buono momento, sono un po’ in difficoltà, ma cercano sempre di ripartire e andare forte. Noi dovremo essere subito svegli, fin dal primo minuto, perchè loro quando attraversano un momento un po’ così vorranno dare tutto. Portare a casa il risultato è la cosa migliore per noi, anche per essere più tranquilli: dietro ci sono tante squadre che possono arrivare, noi non possiamo aspettare. Questo è il momento in cui dobbiamo dare tutto. Al momento piuttosto faccio più assist che gol: nel mio ruolo prima devi pensare a difendere. Poi se si fa gol è meglio. La mia qualità è giocare in mezzo e mi piace quando cominciamo da dietro e avanziamo: non mi piace prendere la palla e attaccare subito. Mi piace costruire e creare l’opportunità per accelerare. Spero di segnare entro fine stagione, aspetto da un po’ quel momento: ma nel mio ruolo devi pensare prima a difendere“.

UDINESE-INTER, LE INIZIATIVE PER I TIFOSI NERAZZURRI Speciali promozioni per chi seguirà la squadra a Udine.

MILANO – Iniziativa speciale per i tifosi nerazzurri che seguiranno l’Inter a Udine per la gara di sabato 4 maggio in programma alle 20.30. Su iniziativa di Udinese Calcio e PromoTurismo FVG tutti i tifosi ospiti in possesso di un biglietto per la gara potranno godere di sconti nel circuito Strada del Vino e dei Sapori su pranzi, cene, visite in cantina, sull’acquisto di prodotti tipici e grandi vini, vere eccellenze del territorio.

Sia prima che dopo la partita i tifosi potranno inoltre noleggiare gratuitamente – presso il punto informativo di Piazza I Maggio – le audioguide per la visita del centro storico di Udine, scoprire i colori del Tiepolo nel Museo Diocesano e i capolavori custoditi nel Museo d’arte moderna e contemporanea ‘Casa Cavazzini’ e nei musei del Castello di Udine.

Tutte le opportunità sono riepilogate sul sito: http://www.turismofvg.it/Udinese-Stadium-Experience

Fonte: Inter.it

Spalletti dà fiducia all’11 anti-Juve. Resta un ballottaggio in attacco.

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Prime indiscrezioni concrete di formazione in vista del match di sabato a Udine. “Spalletti ha tutti a disposizione, tranne il lungodegente Vrsaljko, che ormai è praticamente un ex giocatore nerazzurro – riferisce Gazzetta.it -. Probabile che il tecnico confermi la formazione che ha pareggiato contro la Juve. L’unico ballottaggio è il solito in attacco: Icardi o Lautaro Martinez?”. Dunque, in campo l’ormai Inter consueta con il 4-2-3-1. Ecco la probabile:

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi.

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