I club di Serie A votano tutti contro la Juventus e la Super Champions considerata come una proposta scellerata.

Dopo l’incontro in Lega Calcio, l’assemblea della Lega A ha deliberato contro il progetto di riforma della Champions League proposto dall’Eca ed avallato dall’Uefa: quindici voti favorevoli alla delibera, quattro astenuti (Inter, Milan, Roma, Fiorentina) e un solo voto contrario, quello della Juventus. Dibattito acceso, soprattutto contro gli effetti della Super Champions sui vari campionati, con i ricavi della Serie A che potrebbero diminuire anche del 35%.

‘PROPOSTA SCELLERATA’ – Lotito, Preziosi e Cairo in prima linea per la “difesa corale del calcio italiano, contro un progetto scellerato che tutela solo ricchi e privilegiati”. Anche il presidente della Lega Gaetano Miccichè ha tuonato contro il numero uno dell’Uefa Aleksander Ceferin: “Se anche la sua visione si rivelasse quella giusta per tutelare tutto il calcio europeo, ha sbagliato nel metodo e nella comunicazione”. Assemblea interlocutoria sul fronte diritti tv: a proposta Mediapro è stata ufficialmente portata all’attenzione dei presidenti, che ora dovranno valutarla. 

La Serie A vota tutta contro la Juventus e la Super Champions considerata come una proposta scellerata.

Dopo l’incontro in Lega Calcio, l’assemblea della Lega A ha deliberato contro il progetto di riforma della Champions League proposto dall’Eca ed avallato dall’Uefa: quindici voti favorevoli alla delibera, quattro astenuti (Inter, Milan, Roma, Fiorentina) e un solo voto contrario, quello della Juventus. Dibattito acceso, soprattutto contro gli effetti della Super Champions sui vari campionati, con i ricavi della Serie A che potrebbero diminuire anche del 35%.

‘PROPOSTA SCELLERATA’ – Lotito, Preziosi e Cairo in prima linea per la “difesa corale del calcio italiano, contro un progetto scellerato che tutela solo ricchi e privilegiati”. Anche il presidente della Lega Gaetano Miccichè ha tuonato contro il numero uno dell’Uefa Aleksander Ceferin: “Se anche la sua visione si rivelasse quella giusta per tutelare tutto il calcio europeo, ha sbagliato nel metodo e nella comunicazione”. Assemblea interlocutoria sul fronte diritti tv: a proposta Mediapro è stata ufficialmente portata all’attenzione dei presidenti, che ora dovranno valutarla. 

FFP: il Milan cerca un accordo con la Uefa rinunciando al Tas. INTER e Roma vigilano.

Il Milan rinuncia al ricorso al Tas e cerca con la Uefa un accordo per le sanzioni dopo le violazioni del Fair Play Finanziario. Questa la notizia di oggi del Corriere della Sera, che illustra i possibili scenari in casa rossonera. “Si tratta di trovare una soluzione giuridica che consenta al club di avere più tempo per arrivare al pareggio di bilancio (ora imposto entro il 2021), che non stravolga i principi base del fair play finanziario, che possa passare il vaglio della camera giudicante (intenzionata ad applicare le norme tout court, anche se gli stessi vertici dell’Uefa spingono per altri ragionamenti, di opportunità politica e pure di buon senso), e infine che non irriti gli altri club che negli ultimi anni hanno dovuto sottostare ai paletti dei vari settlement agreement: per restare all’Italia, Inter Roma, pronte, in caso di accordi considerati troppo al ribasso, a farsi sentire con Nyon”.

Il Milan aveva preannunciato la volontà di ricorrere al Tas dopo la sanzione decisa dalla Uefa per il bilancio relativo al triennio 2014-2017 (multa di 12 milioni di euro, limite di 21 giocatori in rosa per le coppe e l’esclusione dalle competizioni europee se nel 2021 non sarà raggiunto il pareggio di bilancio). Un accordo non facile da trovare, anche perché da Nyon insistono per un anno fuori dalle coppe: “Inaccettabile per il club in caso di Champions. Come si ricorderà, poi, il Milan è stato di nuovo rinviato a giudizio, sempre davanti alla Camera giudicante, anche per il triennio 2015-2018, dove si presenterebbe da recidivo. Un passaggio che il club ha fin qui accolto con tranquillità; questo perché l’idea è di raggiungere un accordo ‘cumulativo’ che consenta di punire con un’unica sanzione più violazioni. Un’anomalia, rispetto all’iter sin qui seguito, ma tutto il caso Milan è anomalo sin dall’inizio”.

UEFA – ORA È UFFICIALE : “FPF, L’INTER E’ FUORI DAL SETTLEMENT AGREEMENT. RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI”

La Camera di Investigazione dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club ha fornito un aggiornamento sul monitoraggio dei settlement agreement firmati con quattroclub negli anni scorsi, e che hanno raggiunto i rispettivi termini.

La camera di investigazione ha confermato che FC Astana, Beşiktaş JK eFC Internazionale Milano sono stati considerati conformi all’obiettivo generale dei rispettivi accordi, siglati a maggio 2016 dall’FC Astana e a maggio 2015 dagli ultimi due club. Di conseguenza, tutte le società in questione escono dal regime transattivo.

La camera di investigazione ha deciso di rinviare il caso del Trabzonspor AŞalla camera arbitrale dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club poiché il club ha violato il settlement agreement firmato a maggio 2016. La società non è riuscita a rispettare il criterio del pareggio di bilancio durante il periodo di valutazione, la stagione 2018/19.

Un aggiornamento riguardante i club attualmente ancora sotto settlement agreement nonché i risultati del monitoraggio del break-even condotto durante la stagione 2018-19 saranno comunicati a tempo debito.