BARCELLONA vs INTER 2-1 * Champions League * Gruppo F DA 7 GOLD – DIRETTA STADIO LE GIOIE E I DOLORI DI FILIPPO TRAMONTANA SUI GOL DI LAUTARO PER l’INTER E I DUE DI SUAREZ PER IL BARCELLONA. NON SONO MANCATE LE EMOZIONI….

BARCELLONA vs INTER 2-1 * Champions League * Gruppo F DA 7 GOLD – DIRETTA STADIO LE GIOIE E I DOLORI DI FILIPPO TRAMONTANA SUI GOL DI LAUTARO PER l’INTER E I DUE DI SUAREZ PER IL BARCELLONA. NON SONO MANCATE LE EMOZIONI….

Le parole di Antonio Conte alla vigilia della gara tra Inter e Lazio
APPIANO GENTILE – Torna il campionato, torna l’Inter. Archiviata la vittoria nel derby, per gli uomini di Antonio Conte al Meazza ci sarà la Lazio domani sera. Il tecnico nerazzurro, come di consueto, incontrerà il giornalisti per la conferenza stampa di vigilia. Fcinter1908.it vi riporterà la diretta testuale con le parole del tecnico.
Queste le prime parole del tecnico: “Lazio? Ostacolo impegnativo, molto impegnativo. Penso uno dei più difficili da inizio stagione, una squadra con identità e che da diversi anni lavora con Inzaghi, che considero un bravissimo tecnico, anche sottovalutato. Dovremmo essere attenti, loro sono ben rodati, hanno mantenuto i pezzi forti, a testimonianza del progetto”.
RAZZISMO – “Ci si trova a commentare articoli dove si parla della futura partita tra Inter e Juventus dove io verrò coperto di insulti dai tifosi bianconeri. Io li rimango sbalordito. Chi scrive e chi parla a livello di comunicazione dovrebbe avere maggior coscienza di capire cosa comunica e cosa trasmette. Ora c’è penna libera, chi più incita alla violenza o a un sentimento di odio e rancore, continua a scrivere. Fossi io il direttore di una testata li caccerei a calci in culo. Facciamoci caso, chi scrive o chi parla sta sempre dalla parte della ragione. Chi scrive e comunica ha una responsabilità in più rispetto agli altri e alimenta questo sentimento di odio e rancore. Ma perché? Perché fa più presa? A me da veramente fastidio vedere questo o suggerire di insultare una persona, torniamo sul calcio giocato”.
TITOLARI – “I ragazzi stanno lavorando per allargare la base dei titolare, per noi sarà importante perché in un campionato così è difficile giocare a marce basse, c’è spreco di energie, la Champions, per noi sarà importante allargare la base di titolari e al tempo stesso devo avere garanzie. Alcuni rischi me li posso prendere ma altri vorrei fossero controllati”.
SANCHEZ – “Per lui vale il discorso che faccio per tutti gli altri, quando vedrò giocatori pronti verranno inseriti, devo fare l’interesse dell’Inter non dei singoli“.
TOURNOVER – “Godin ha giocato la gara contro l’Udinese e ha riposato in CHampions, De Vrij ha avuto un piccolo affaticamento ma è un calciatore che anche per la posizione può giocare diverse partite. Sono ragazzi allenati, che stanno bene, dovrò fare delle scelte“.
LUKAKU – “Chi mi ricorda tra i giocatori allenati? Penso si sia detto in lungo e largo, sapete cosa penso del giocatore è superfluo ripeterlo. Per quanto riguarda i centrocampisti in gol sono contento, indipendentemente da chi segna è importante vincere, più frecce abbiamo a disposizione meglio è, i centrocampisti nelle mie squadre hanno avuto spesso un ruolo determinante e importante“.
TRITTICO – “Lazio, Juventus e Barcellona? Noi dobbiamo ragionare gara per gara. COncentriamoci sull’oggi, sul fare bene quello che ci aspetta nell’immediato. Contro la LAzio sarà una gara difficile contro una sqaudra forte, con identità e che hanno recitato un ruolo da protagonisti negli ultimi anni. PEr noi è un altro step, un altro test, inevitabile che se entriamo in campo con la testa al derby e agli elogi fatti, significa che non abbiamo capito niente di quello che dobbiamo fare e che ci aspetta. Dobbiamo resettare tutto nel più breve tempo possibile, dobbiamo dare risposte importanti. Sarà un percorso lungo il nostro dove ci capiterà di cadere, dovremo saperci rialzare. Vedo proclami, dopo quattro giornate. Con l’esperienza dico che questo viene fatto ad arte per darci qualche saccagnata. Ci sono due squadre in questo momento, il Napoli una squadra forte la Juventus è una squadra molto molto forte”.
FIFA BEST PLAYER – “Sinceramente non ricordo chi votai, o Ronaldo o Messi non è che vai troppo distante. Ti dispiace per chi non scegli ma parli di giocatori di altissimo livello che raggiungono score importanti di 40-50 gol, ogni anno, parliamo di fantastici fuoriclasse che verranno ricordati per quello che hanno fatto e quello che hanno dato”.
GIORNI DIFFICILI – “Non sono d’accordo nel dire che i prossimi saranno giorni difficili. Quelli di adesso non sono difficili? Ogni giorno c’è un indice di difficoltà e dovremmo essere bravi a superarli, senza farci prendere dall’entusiasmo o dallo scoramento. Serve serietà nel lavoro, quello che facciamo quotidianamente. Se non dimentichiamo questo le difficoltà le supereremo”.
BARELLA -“Ha caratteristiche importanti su cui lavoriamo, è un generoso come lo ero io, sprizza energia da tutti i pori e dobbiamo esser bravi ad incanalarla in un’unica direzione. Parliamo di un ragazzo di altissime potenzialità ha voglia di lavorare il suo sogno era quello di giocare nell’Inter, ci sono tutti gli ingredienti perché diventi una colonna di questa squadra”.
COME SIMEONE – “Con Diego calcisticamente eravamo molto simili, anche lui era difficile da affrontare che non mollava mai che te lo ritrovavi a difendere e ad attaccare. Sta facendo un’ottima carriera da tecnico in un posto ideale, con la sua filosofia, la sua idea, io a differenza sua sono stato più girovago. Ho affrontato diverse esperienze con diverse squadra, ma parliamo di un grandissimo tecnico”.
ANNI A VENIRE – “Se mi rivedo qui per tanti anni? Quando inizi un nuovo progetto la speranza è quella di iniziarlo e che sia lungo e duraturo. Più stai in un club e più vuol dire che vengono assimilate le tue idee. Sicuramente per un tecnico rimanere per più tempo in un club è la cosa migliore. Il massimo che sono riuscito a rimanere in un club sono stati tra anni. Aprire un ciclo è meglio per un tecnico, ogni volta che cambi squadra vuol dire ripartire da zero e non è semplice perchè devi trovare persone capaci di supportarti in tutto. Devo ringraziare qui all’Inter il lavoro che sta facendo Lele Oriali, un grazie che non finirà mai, so cosa sta facendo lui, so cosa sta facendo Zanetti, anche lui mi è molto vicino. Ho avuto la fortuna di trovare persone che mi sono molto vicine”.
SKRINIAR – “Un giocatore di grandissima disponibilità, chiaro che qualcosa è cambiato rispetto al passato. Quando trovi squadre che difendono è importante per noi avere difensori che inizino il gioco. Questo lavoro completerà ancora di più i nostri calciatori, un difensore non deve solo saper difendere in area, cosa che stiamo perdendo, ma dobbiamo anche coinvolgere 10 giocatori in fase di costruzione. Ognuno deve avere il compito di costruire ed esser totalmente coinvolto nelle azioni. Il gioco moderno coinvolge 11 giocatori che la devono pensare nella stessa maniera”.

l centrocampo dell’Inter ora segna a raffica. È questa la sostanziale differenza che spicca tra i nerazzurri visti nelle passate stagioni e quella attuale disegnata da Antonio Conte. Sono già 6 i gol dei centrocampisti sui 10 stagionali: due le reti a testa di Brozovic e Sensi, poi Barella in Champions League contro lo Slavia e Candreva contro il Lecce. Di Lukaku (3) e Lautaro gli altri quattro gol di questo avvio di stagione.
Negli anni passati accadeva esattamente il contrario – evidenzia il Corriere dello Sport -. Considerando solo le due stagioni di Spalletti, ad esempio, erano gli attaccanti a trascinare l’Inter: 2 gol su 3 portavano la firma di una punta, considerando anche gli esterni offensivi.

Il cambiamento di oggi riguarda soprattutto Candreva: fino alla stagione scorsa doveva essere considerato attaccante, ora, con passaggio al 3-5-2, è da mettere tra i centrocampisti, quindi il suo centro con il Lecce rientra tra i 6 della mediana. Comunque tra 60% e di fatto il 25% c’è una bella differenza. E Conte se la gode

L’affare Dzeko fatica a decollare. Stando alla Gazzetta dello Sport, la trattativa tra Inter e Roma ora è in una fase di stallo perché chi vende ha alzato la richiesta per il bosniaco di due milioni di euro, rispetto ai 20 fissati inizialmente. Siamo alle schermaglie, ai messaggi che fanno da preludio a un affare che non salterà, questo è sotto gli occhi di tutti. Ma i giallorossi, con l’imminente cessione di Manolas, ha meno fretta nella ricerca dei 45 milioni di plusvalenze necessarie per sistemare bilancio. Da qui l’asticella alzata fino a quota 22, molto più rispetto ai 13 offerti dall’Inter. La distanza non è poca. E fin qui tutte le contropartite prese in esame per avvicinare le due partite sono state via via tolte dal tavolo: Radu, Pinamonti, Sebastiano Esposito, nomi graditi ai capitolini ma sui quali Marotta e Ausilio non hanno neppure voluto aprire la discussione. Da non escludere, al contrario, l’inserimento dell’attaccante Merola. La Beneamata – aggiunge la rosea – è sempre attenta anche all’evoluzione della situazione Kolarov, grande amico dell’ex Wolfsburg, anche lui in scadenza 2020 e non certo della permanenza nella Capitale.
—
“Mi chiedete se avrò un’estate agitata? Sì, credo proprio di sì”. Mai come stavolta è giusto dire così: parole di Romelu Lukaku, musica per le orecchie dell’Inter. Il centravanti ha parlato a margine della partita tra il suo Belgio e la Scozia, match nel quale ha messo a segno una doppietta, per un totale di 25 gol nelle ultime 21 presenze con la maglia del Belgio.Lukaku non mancato di toccare l’argomento futuro: “Ho un contratto con il Manchester United – ha detto –. Parlerò con il mio club e con il mio agente Federico Pastorello per prendere la decisione migliore. Ora voglio godermi le vacanze con la mia famiglia. So quello che farò, ma non voglio dirlo, vedremo”. A chi gli ha chiesto direttamente dell’ipotesi Inter, lui ha sorriso senza rispondere. E poi, in esclusiva a Mediaset, ha aggiunto: “Un bene che Conte sia andato all’Inter, per me è il miglior allenatore al mondo. Sono un grande fan della Serie A, chi mi è vicino sa che ho sempre desiderato giocare nel campionato inglese e in quello italiano: amo l’Italia. E poi è arrivato Cristiano Ronaldo, Sarri andrà alla Juventus, c’è Ancelotti al Napoli: sarà una Serie A emozionante”. Parole che valgono più di un’apertura. Lukaku è la prima scelta di Conte per l’attacco nerazzurro della prossima stagione. L’Inter però fin qui si è scontrata con le richieste del Manchester, che chiede 80 milioni. E ha già detto no all’ipotesi di uno scambio con Perisic.

Edin Dzeko ha parlato del suo futuro ai microfoni della Rai dopo la sconfitta della sua Bosnia a Torino contro l’Italia.
Il suo gol nel primo tempo non è servito a evitare la sconfitta, con vittoria arrivata in rimonta per 2-1 con gol di Insigne e Verratti per gli Azzurri.
Il centravanti bosniaco è stato fortemente accostato all‘Inter nelle ultime settimane, e quando il cronista Rai gli ha chiesto se la squadra nerazzurra fosse il suo prossimo destino, Dzeko ha risposto:
“No io sono ancora un calciatore della Roma, adesso finalmente faccio le vacanze dopo una stagione molto lunga poi vediamo che succede”.
Dichiarazioni che comunque non danno certezze riguardo una sua permanenza in giallorosso e aprono le speranze dei tifosi nerazzurri di vederlo con la loro maglia la prossima stagione.