Equipe “E’ già gelo totale tra Icardi e gli argentini al Psg. Con la regia di Messi…”

Secondo il quotidiano francese gli argentini terrebbero Icardi a distanza.

Mauro Icardi e Wanda Nara hanno già fatto amicizia a Parigi. La coppia è uscita già diverse volte insieme a Keylor Navas e moglie. L’impressione è che l’ex Inter si stia ambientando bene nel Psg e che voglia giocarsi le sue carte. Ma l’Equipe ricostruisce uno scenario diverso, che racconterebbe uno spogliatoio con intrecci degni di una telenovela. Argentina. Secondo il quotidiano francese i giocatori argentini Paredes e Di Maria si terrebbero a distanza da Icardi per rispetto e amicizia nei confronti di Messi. Messi che è amico di Maxi Lopez, l’ex di Wanda Nara e tutta la storia che conosciamo a memoria. Per non bruciarsi l’appoggio in nazionale i due argentini terrebbero a distanza Mauro. In aggiunta ci sarebbe anche la fedeltà a Cavani, che con l’arrivo di Icardi rischia il posto. Le partenze di Buffon e Dani Alves, due leader, potrebbero aver scombussolato gli equilibri dello spogliatoio.

GdS – Il fantasma di Wanda non lascia l’Inter…

Forse per Wanda Nara è anche giunto il momento di concentrarsi con il PSG…

Qui il fantasma è donna e non è un film. è tutto vero. E Wanda Nara non è la Demi Moore di Ghost, che uscì nelle sale nel 1990, quando l’argentina aveva quattro anni appena. Demi Moore col fantasma conviveva, Wanda invece gioca a farlo aleggiare sull’Inter. Chissà per quanto tempo ancora. Forse per sempre, perché vale probabilmente il “noi non supereremo mai questa fase” di Febbre a 90°. Almeno a dar retta alle parole rilasciate dalla moglie e agente di Mauro Icardi in un’intervista al Corriere della Sera: “Non è un divorzio (il riferimento è al passaggio al Psg, ndr), Mauro e l’Inter sono come fidanzati che si prendono una pausa di riflessione”.

L’ingaggio

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È la puntata numero due – forse due di un milione, eh –, dopo l’ “Arrivederci” con cui l’argentino aveva salutato i suoi ex tifosi, attraverso i social. Il messaggio è chiaro, come pure quel “giocare in Italia gli piace” che fa scopa con quanto dichiarato in Argentina, nella trasmissione tv della sorella Zaira. Lì dove Wanda aveva chiarito come per la vita familiare lei avrebbe preferito restare in Italia, piuttosto che scegliere la scomoda – logisticamente parlando – Parigi. L’intervista non ha provocato alcuna reazione ufficiale da parte dell’Inter, determinata a voltare pagina, la stessa determinazione messa negli ultimi mesi per favorire la cessione. E certo che alcune dichiarazioni di Wanda non sono passate inosservate. Che per Icardi ci possa essere un’altra vita all’Inter non è da escludere solo in termini contrattuali, se è vero che il futuro al Psg è legato a un riscatto da 70 milioni senza alcuna condizione sottostante, dunque totalmente libero. Ma c’è un elemento, un particolare che lascia ben sperare l’Inter i suoi dirigenti. Nel contratto che Icardi ha allungato con i nerazzurri fino al 2022, l’aumento di stipendio fino a 7 milioni scatterebbe non tra 12 mesi, ma eventualmente solo nell’ultima stagione, 2021-22. Rientrando all’Inter a giugno, Mauro tornerebbe a guadagnare gli attuali 4,5 milioni, a fronte di un ingaggio che al Psg la prossima stagione lo porterebbe, bonus compresi, a toccare quota 10 milioni. Insomma, motivi per restare in Francia Icardi ne avrebbe…

Icardi-retroscena: Causa legale evitata ma era stato multato dal club per inadempienze negli allenamenti…

Contestualmente al rinnovo del contratto e al passaggio al Psg, lunedì scorso Mauro Icardi ha anche firmato la rinuncia al procedimento arbitrale contro l’Inter. Ma come si sarebbe difeso il club nerazzurro in caso di continuazione dell’iter legale? La Gazzetta dello Sport svela il retroscena relativo alla strategia già approntata: “Due i passaggi chiave. Primo: «Circa a metà del mini ritiro di Lugano – si legge nel documento -, in prossimità della partenza per la tournée in Asia, il calciatore ha manifestato alla società il desiderio di non partire (…). La società ha autorizzato per iscritto la prosecuzione della sua attività» ad Appiano. Secondo punto: nella memoria l’Inter esplicita tutti i giorni (1, 2, 5, 6, 8, 9, 11 agosto) in cui Icardi «si è rifiutato di uscire in campo per l’allenamento con tutti i compagni pretendendo di allenarsi separatamente in palestra». E poi la chat da cui Icardi lamenta di essere stato escluso, attivata per l’Asia e nella quale era stato reinserito il 31 luglio 2019. Particolari a margine: per due volte Icardi ha chiesto formalmente di partecipare alla parte tattica (11 e 13 agosto), per due volte l’Inter gli ha replicato (15 e 22 agosto). E il giorno dopo la causa intentata, ovvero la sera del 30 agosto, Icardi era stato anche multato dal club, in relazione alle inadempienze negli allenamenti di cui sopra. Insomma: sarebbe stata battaglia vera”.

Pardo: La causa Icardi non era conciliabile con la mia deontologia professionale. Ho chiesto l’allontanamento di Wanda…

Il giornalista, cronista e conduttore di Tiki Taka ha svelato alcuni retroscena sulla vicenda Wanda-Icardi.

Coinvolto, suo malgrado, nella querelle Icardi-Inter, Pierluigi Pardo, conduttore di Tiki Taka al fianco di Wanda Nara, si è trovato spesso nella scomoda situazione di gestire una situazione complicata, data la presenza ingombrante in trasmissione della moglie e agente dell’attaccante nerazzurro, che tanto ha fatto discutere in questi mesi. Nell’ultima puntata di Tutti Convocati, il giornalista ha commentato senza troppi giri di parole gli ultimi giorni di rapporto con Wanda, svelando anche un interessante retroscena:

WANDA VIA? – “La vicenda che abbiamo vissuto è stata surreale e la strategia di Wanda, ammesso che ce ne fosse una, si è rivelata un fallimento totale. Il giocatore è forte ed è ovvio che va a giocare. Può sempre trovare una squadra che lo faccia giocare. Ma l’idea che un giocatore come Icardi, che ha segnato 124 gol con la maglia dell’Inter, vada via in questo modo… Stanotte c’erano i caroselli dei tifosi dell’Inter. Wanda via da Tiki Taka? Faccio un discorso molto serio e onesto: la sua presenza in caso di prolungarsi della causa con l’Inter non era conciliabile con la mia deontologia professionale, l’ho detto all’azienda. Questo può essere messo agli atti“.

SE NESSUNO LO VUOLE… – “L’Inter ora ha interesse a tifare per una buona stagione di Icardi, dato il diritto di riscatto. All’Inter non avrebbe mai giocato, lo hanno detto tutti. Evidentemente, non era un capriccio di Spalletti, questo bisogna dirlo. Le parole di Wanda? Non bastano, secondo me, a provocare scompiglio nello spogliatoio. Però, non puoi dichiarare amore a una società e poi farle causa. Perisic, per esempio, se ne è andato. Non può essere che tutti fossero masochisti. Non lo era Spalletti e non lo è Conte. E’ arrivato un allenatore nuovo, che ha personalità da vendere. Se avesse ritrovato in Icardi qualità tecniche e comportamentali che gli andavano a genio, non voglio credere che non avrebbe detto alla società ‘partiamo da Icardi’. Se nessuno lo vuole, forse… Non voglio sminuire la gravità delle cose che ha detto Wanda, ce ne siamo accorti tutti. Se Icardi fosse stato un leader, un capitano riconosciuto dai compagni, sarebbe andato nello spogliatoio e avrebbe detto ‘ragazzi, stringiamoci la mano, ripartiamo’, e alla moglie ‘tu stai attenta, la prossima puntata rettifichi’“.

SCONFITTA – “E’ una sconfitta, tutto il mondo sa che ha fatto causa alla sua società. Magari altre squadre lo avrebbero preso, ma non l’hanno fatto vista la complessità della situazione. In questi 10 mesi, Wanda e Icardi hanno perso. Gliel’ho anche detto a Wanda: ‘Se lui il 2 settembre non trova una squadra, passerai alla storia in negativo’. E le ho detto anche più volte che Napoli e Roma sarebbero stati due ambienti ideali per persone che avevano avuto un’immagine catastrofica negli ultimi mesi. Ha salvato il salvabile, ma non è una vittoria andare a fare la quarta punta al PSG. Se questo è un trionfo (di Wanda, ndr) io sono magro“.

STORIA CAMBIATA – “All’Inter sono cambiate le regole, anche a costo di perdere qualcosa dal punto di vista economico. Ha fatto un investimento sulla propria cultura aziendale. Magari con Icardi potrà rimetterci anche 30-40 milioni, ma ha costruito una cultura: le regole sono cambiate. Conte e Marotta stanno cambiando la storia dell’Inter“.

Icardi-PSG, deciso l’esordio Real di Maurito in Francia.

Icardi e Wanda verso Parigi

Mauro Icardi è ormai è vicinissimo a diventare un nuovo giocatore del PSG, mettendo di fatto fine a un caso che dura ormai dallo scorso 13 febbraio, giorno in cui, attraverso un comunicato, l’Inter decise di revocargli la fascia da capitano. Come abbiamo documentato, l’attaccante è partito qualche minuto fa dall’aeroporto di Malpensa in direzione Parigi per sottoporsi alle visite mediche con il club francese, prima di mettere la firma sul contratto che sancirà la fine dell’affare in prestito con diritto di riscatto dall’Inter. Secondo Sport Mediaset, Icardi, complici anche gli infortuni di Mbappé e Cavani,potrebbe esordire il prossimo 18 settembre in Champions League contro il Real Madrid. Un esordio di lusso, per la gioia di tutti.

Il PSG spinge per Icardi in prestito secco. Wanda Nara: “Lavorerò fino alla fine, il rapporto con l’Inter è buono”. Ecco i dettagli…

La guerra ormai aperta tra Mauro Icardi e l’Inter prosegue: dopo la richiesta di arbitrato inviata alla società nerazzurra tramite avvocato e gli striscioni minatori da parte dei tifosi sotto casa dell’argentino, si intensificano le voci di mercato che vedono l’ex capitano e numero 9 in partenza direzione Parigi. Il PSG ha deciso infatti di spingere per Maurito: i parigini lo vogliono in prestito secco, ma prima dovrebbe rinnovare il contratto con l’Inter che è in scadenza nel giugno 2021.

NECESSARIO IL RINNOVO – Necessario dunque il rinnovo almeno di un anno per effettuare l’operazione: una pista last minute nata  con la speranza di poterla definire nella giornata di lunedì, molti contatti tra le parti negli ultimi minuti, l’affare è caldo. 

LE PAROLE DI WANDA – In serata sono arrivare le dichiarazioni dell’agente Wanda Nara a Tiki Taka: “Ci sono delle squadre su di lui, lavorerò fino alla fine. Il mio rapporto con l’Inter è molto buono. Squadre europee su di lui? Sì, europee, c’era una suggestione Boca ma sono europee”

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Dal 1° giorno del ritiro estivo Icardi stava già lavorando per raccogliere le 41 prove…

La causa legale di Mauro Emanuel Icardi contro la società nerazzurra

Dalla Gazzetta dello Sport – Punto per punto, le pagine introduttive dell’atto presentato dal legale dell’attaccante.

Il sospetto – Lo scopo no è il reìntegro ma è orientato ad uno scontro con il club nerazzurro per uscirne favorendo un’altra società in termini economici.

Allenamenti a parte con i tecnici della Primavera, sessioni tattiche proibite, partitelle 5 vs 5 in cui lui e Joao Mario venivano usati solo come “sponde”, l’esclusione dalla chat della squadra in cui vengono comunicati orari di ritrovi e convocazioni e dalle campagne marketing e promozionali del club. E prima ancora dello “scippo” della numero “9”, il “ratto” della fascia da capitano. Nelle pagine della causa intentata da Mauro Icardi all’Inter si legge un po’ di tutto, compresa la cronaca dettagliata delle giornate dell’argentino ad Appiano Gentile nei tre giorni di vigilia della prima di campionato con il Lecce. Il tutto firmato dall’avvocato molisano Giuseppe Di Carlo, il legale a cui si è affidato il centravanti.

Icardi: missione fallita anche per Zhang. Ma fingono entrambi… E l’Inter non esclude l’ipotesi più pesante.

Inter-Icardi – Il perchè di questa situazione ai ferri corti? Il caso Icardi va avanti senza una risoluzione. Ieri ad Appiano Gentile il presidente Zhang e l’ad Marotta hanno parlato con il giocatore ribadendo ancora una volta la posizione del club.

Il sospetto è che l’Inter abbia le prove di un contatto palese con la Juventus che risale dallo scorso gennaio, ecco il perchè di una rigidità ferma della società nerazzurra ma i coniugi Icardi negandolo con altrettattanta fermezza si rifiutano di spostarsi da Milano

Ecco quanto scrive la Gazzetta dello Sport – “Il senso del discorso di Zhang e Marotta a Icardi è stato quello di ribadire la posizione del club, senza vie d’uscita, senza alcuna possibilità di marcia indietro in caso di permanenza del giocatore in nerazzurro. Nulla di diverso rispetto al passato, se non il fatto che all’incontro ha partecipato Zhang. Non casuale: la presenza del presidente è servita a rafforzare il concetto, a maggior ragione dopo le ultime uscite pubbliche di Wanda Nara”.

“Se da una parte la posizione non cambia, dall’altra avviene di fatto la stessa cosa. «Io resto qui», ha risposto Icardi alle ennesime sollecitazioni del club sul futuro. Nessun passo indietro, o in avanti a seconda del punto di vista. L’argentino non si sposta. E così immaginare un trasloco in maglia bianconera o a Napoli diventa sempre più complicato. Icardi continua a rifiutare qualsiasi scenario che non sia rimanere ad Appiano, anche se consapevole che il club non farà marcia indietro sulla decisione di escluderlo dal progetto tecnico. Sullo sfondo della faccenda è evidente come non possano essere esclusi strascichi legali. Che Icardi possa intentare una causa per mobbing contro la società è in fondo eventualità che neppure l’Inter esclude. L’obiettivo, evidentemente, sarebbe per Icardi quello di ottenere la risoluzione del contratto, così poi da essere libero di sceglier eventualmente il suo futuro”.

“È lo scenario peggiore, che l’Inter non si augura. C’è ancora la speranza di una cessione, in casa nerazzurra. E se la via per lo scambio con Dybala resta assai complicata, c’è un De Laurentiis ancora possibilista sulla riuscita dell’operazione. Il Napoli ha di fatto bloccato Llorente, ha il piano B già pronto. Ma se non chiude per lo spagnolo, è perché in fondo coltiva ancora una piccola speranza che Icardi possa cambiare idea. I segnali di ieri, in verità, vanno nella direzione opposta. E il tempo stringe: venerdì è la dead line, passata la quale l’«io resto qui» di Mauro sarà davvero realtà”, aggiunge Gazzetta.

Marotta: categoricamente nessuno in società ha invitato Icardi a rimanere…

A pochi minuti dalla sfida con il Lecce, l’amministratore delegato area sport dell’Inter Beppe Marotta è intervenuto a Dazn, commentando le recenti dichiarazioni di Wanda Nara su Mauro Icardi: ​”Siamo orgogliosi e riconoscenti verso i nostri tifosi che sono accorsi in una serata estiva, è testimonianza che l’Inter è amata, sta a noi ricambiare la loro fiducia. Le parole di Wanda Nara su Icardi? Per noi un pizzico di fastidio, sia per i tempi che per i modi. Smentisco nel modo più assoluto che qualsiasi dirigente dell’Inter, e in particolare Steven Zhang, abbia invitato Icardi a rimanere. Abbiamo dettato una strategia ben precisa e l’abbiamo comunicata nei tempi giusti. Andremo avanti fino alla fine e nessuno dell’Inter può stravolgere questa linea comune”.

Cruciani: “Icardi ha come unico obbiettivo quello di vendicarsi del club nerazzurro e non di giocare al pallone…

Giuseppe Cruciani, è intervenuto a Tiki Taka dando la sua versione dell’atteggiamento di Mauro Icardi, che malgrado la decisione della società di escluderlo dal progetto ha ribadito, anche tramite Wanda Nara, la sua volontà di restare all’Inter: “L’unico obiettivo di Icardi, da quello che so, è quello di vendicarsi di una società che l’ha umiliato pubblicamente. Non ha come obiettivo quello di giocare a pallone, di andare alla Juve o al Napoli, vuole vendicarsi della società che l’ha fatto passare come uno spacca spogliatoio”.