Dalbert ha sempre poco spazio e sembra lontano dall’Inter.
Una delle rivoluzioni sul mercato, per quanto riguarda l’Inter, toccherà sicuramente i laterali difensivi. D’Ambrosio e Asamoah sono ovviamente confermati ma Cedric e Dalbert sono destinati all’addio. Cedric al 100%, visto il suo scarso impatto in squadra. Ma anche Dalbert, dopo un periodo positivo, è tornato nel dimenticatoio. E qualora partisse Dalbert, assicura Tuttosport, l’Inter andrebbe pure su Matteo Darmian, oltre che su Danilo per l’altra fascia. E Darmian è un altro giocatore gradito a Conte, che l’aveva avuto con sé in Nazionale.
Una delle rivoluzioni sul mercato, per quanto riguarda l’Inter, toccherà sicuramente i laterali difensivi. D’Ambrosio e Asamoah sono ovviamente confermati ma Cedrice Dalbert sono destinati all’addio. Cedric al 100%, visto il suo scarso impatto in squadra. Ma anche Dalbert, dopo un periodo positivo, è tornato nel dimenticatoio. E qualora partisse Dalbert, assicura Tuttosport, l’Inter andrebbe pure su Matteo Darmian, oltre che su Danilo per l’altra fascia. E Darmian è un altro giocatore gradito a Conte, che l’aveva avuto con sé in Nazionale.
Mauro Icardi, in dubbio la sua permanenza con la maglia nerazzurra
Il futuro di Mauro Icardi rimane ancora tutto da decifrare: dopo la bufera di inizio anno, con conseguente perdita della fascia da capitano, appare difficile ipotizzare unasua permanenza in nerazzurro, ma le parole della moglie e agente Wanda Nara lasciano intravedere diversi scenari. Sport Mediaset ha fatto il punto sul futuro del bomber argentino: “Il caso Icardi è destinato ad infiammare tutta l’estate. Un tormentone a strisce ma, probabilmente, non più nerazzurre, nonostante le dichiarazioni fluttuanti di Wanda Nara. Il futuro di Icardi rimane un grosso punto di domanda: sul piatto, al momento, c’è la ricca offerta della Juventus da 8,5 milioni a stagione più ricchi bonus, ma lo scambio con l’Inter è molto difficile da imbastire. Tramontata l’ipotesi Dybala, ora si parla di Kean e Cancelo come possibili contropartite. Tutto è ancora molto lacunoso, e non si può escludere la permanenza a Milano. L’unica certezza è che l’Inter non intende svendere il suo ex capitano sotto gli 80 milioni“.
Il giornale inglese parla del belga che sarebbe un obiettivo dei nerazzurri
Il Sun torna a parlare della cessione di Romelu Lukaku: l’attaccante del Manchester United che nella prossima stagione potrebbe ripartire da una nuova avventura. Stando al noto quotidiano inglese il giocatore potrebbe avere anche già una destinazione preferita e si tratterebbe della Juventus. L’Inter sarebbe alla finestra per l’attaccante che potrebbe essere un obiettivo in caso partisse Icardi. Di recente lui non si è voluto sbilanciare sul suo futuro e ha detto: «Non sono qui per parlare delle chiacchiere, ho ancora un contratto», ma secondo i giornali inglesi non è certo di quale sarà il suo futuro. Il club ha fissato il prezzo in 75 mln di sterline, qualcosa più qualcosa meno di 85 mln.
Tag: Inter, juventus, manchester united, Romelu Lukaku
C’è una voce, che di tanto in tanto fa capolino sulle pagine dei giornali, che è bene smorzare e cancellare immediatamente dai radar del prossimo calciomercato: Milan Škriniar alla Juventus. Perché illudere così tanto i tifosi bianconeri? Questo accostamento non deve sussistere, neanche ipoteticamente, neanche in un discorso da bar fatto al decimo amaro post cena.
Milan Škriniar è il futuro capitano dell’Inter, è un giocatore che non è mai incappato in scivolate (rarissime sul campo, praticamente inesistenti fuori), modello del buon affare: comprato a prezzo contenuto (i 30 milioni furono solo virtuali, dal momento che nell’affare c’era Caprari valutato 15 più bonus raggiunti solo grazie al rendimento dello slovacco), diventato in pochi mesi autentica pepita dello scacchiere nerazzurro.
Škriniar deve essere pilastro della nuova Inter, di certo non potrà mai essere ceduto alla Juventus. La rivolta per lo scambio Vucinic-Guarin sarebbe nulla in confronto alla reazione della tifoseria nerazzurra dinanzi ad un’ipotesi di questo tipo. Un’ipotesi che non si tramuterà in realtà e che andrebbe cancellata dagli scenari, già da adesso.
Tanto per essere chiari: l’idea di una cessione di Skriniar alla Juventus non dovrebbe essere consentita neanche come battuta scherzosa. Facciamo in modo che le notizie di calciomercato siano attendibili.
Quella che ne ha più bisogno è la Roma, la prima scelta è la Juventus ma sullo sfondo c’è l’Inter. Con il Milan quarto incomodo. Questo, in sintesi, il succo del quadro descritto dal Corriere della Sera sul futuro di Antonio Conte, definito “l’uomo dei sogni” nel mirino dei top club italiani e non solo. “La squadra che vuole Conte in modo più esplicito, perché ha bisogno di un allenatore adesso e subito, è la Roma. Brutto dirlo, ma la società giallorossa che ha già proposto un ingaggio di 8 milioni a stagione per tre anni al tecnico di Lecce, dovrà aspettare. Perché non è la prima scelta. Quella è la Juventus” assicura il CorSera, che specifica poi come tutto sia però legato al futuro di Massimiliano Allegri. Il tecnico bianconero e il presidente Andrea Agnelli “si incontreranno presto, forse già nelle prossime ore: sul tavolo ci sono i programmi per l’anno prossimo, ma anche il ritocco dell’ingaggio (attualmente a 7,5 milioni annui fino al 2020) e anche l’eventuale prolungamento del contratto”.
“Se qualcosa andrà storto – si legge -, Conte sarà il primo a saperlo. Ma anche se andrà tutto liscio: in quel caso l’agenda si tingerà di nerazzurro. Ma anche qui non è facile cheSpalletti e l’Inter si lascino, perché i soldi in ballo in caso di divorzio sono ancora di più rispetto a quelli tra la Juve e Allegri. Ma che l’a.d. nerazzurro Marotta e Conte si siano già parlati più volte e che l’accordo possa essere trovato in poche ore in caso di via libera dalla proprietà cinese, ci sono pochi dubbi. Negli ultimi giorni la pista si è di nuovo surriscaldata, Suning sta ragionando con Marotta: è disposta a fare un sacrificio economico per l’ex c.t”.
Il quarto protagonista della storia potrebbe essere invece il Milan, ma senza la certezza delle Coppe e coi vincoli del FFP finanziario tutto si fa più complicato.
Anche Fabio Capello ha parlato del futuro di Antonio Conte. Questo il commento dell’allenatore: “La Roma è una buona squadra, con due acquisti giusti può fare qualcosa di importante. Ci sono dei giovani interessanti e di qualità, credo che sarebbe una bellissima sfida. Una squadra meglio della Roma può essere l’Inter che è più pronta. Se la Roma non vende nessuno e si rinforza nella giusta maniera può afre delle ottime cose. La piazza è fantastica, si innamora ma si abbatte molto facilmente, questo è il difetto del pubblico di Roma, non ha equilibrio in queste cose“.
Secondo quanto riporta Alfredo Pedullà, il ds dell’Inter è a Londra per assistere al match di champions tra Tottenham e Ajax nel nuovo stadio del Tottenham.
Secondo quanto riporta Alfredo Pedullà, ad assistere all’incontro c’è anche il ds dell’Inter Piero Ausilio. L’osservato speciale sarà Nicolas Tagliafico ma non solo, infatti gli altri giocatori nel radar della società nerazzurra sono “Van de Beek, Ziyech e/o Neres“, scrive l’esperto di mercato.
La classifica ed il calendario in volata Champions.
INTER a un passo dal traguardo, poi 5 squadre in un fazzoletto. Per la certezza della qualificazione bastano 68 punti?
La volata per un posto nella prossima Champions League, con il suo carico di milioni di euro, è rimasto l’ultimo vero tema della stagione della Serie A. Una corsa serrata per due posti disponibili alle spalle della Juventuse del Napoli, che ha raggiunto la certezza aritmetica della qualificazione (la quarta di fila) vincendo a Frosinone.
La classifica racchiude 5 squadre in 4 punti, che si allargano come forbice a 7 se si vuole considerare anche l’Inter. I nerazzurri, malgrado il passo lentissimo delle ultime settimane (una sola vittoria tra Atalanta, Frosinone, Roma e Juventus pur giocandone tre a San Siro) hanno un vantaggio consistente, arricchito dal fattore scontri diretti positivo con Milan e Roma.
Spalletti è a quota 62 punti e ha davanti un calendario tutto sommato non difficile. E’ vero che la trasferta a Udine significa incrociare con un’avversaria ancora a caccia della salvezza, ma poi ci sono Chievo (casa), Napoli (fuori) ed Empoli (casa) che sono un cuscinetto sulla carta sufficiente per prendersi i 6-7 punti che servono per stare tranquilli e non rischiare di scivolare nel purgatorio dell’Europa League.
Quanti punti servono per la Champions League
Ecco, allora, la prima domanda: quanti punti servono per avere la certezza del quarto posto che vale la Champions League? Tralasciando il conto puramente aritmetico per cui la quota è 71 (Atalanta in caso di striscia di successi nelle ultime quattro giornate), il calcolo va ponderato tenendo conto di altri fattori.
Il primo è l’andatura di questo campionato, lenta rispetto al recente passato. A 360 minuti dalla conclusione dei giochi la proiezione quarto posto è 66 punti. Molti meno rispetto ai 72 degli ultimi due anni e uno in meno rispetto ai 67 dell’Inter di Mancini nel 2016. Bisogna tornare alla Fiorentina 2015 (64) per trovare una quota inferiore ricordando, però, che in quel momento la zona Champions era limitata al podio della classifica.
Secondo fattore: l’accelerazione nel finale di stagione. E’ vero che molte squadre hanno dilapidato fortune in termini di risultati, ma l’avvicinarsi della fine del campionato ha fatto cambiare passo a molti. L’Atalanta viene da una striscia positiva di 9 partite in cui ha raggranellato 21 punti, la Roma è a 10 nelle ultime 4 e il Torino non perde dalla 28° e ha vinto le ultime due di fila. Solo il Milan e la Lazio si sono piantate ma restano comunque in corsa, soprattutto i rossoneri.
Analizzando calendari e momento, la quota corretta sembra essere 68 punti. Al minimo 67. Un tetto raggiungibile potenzialmente da tutte tranne la Lazio nel caso ci fosse quel punticino in più da fare. E’ un gioco di incastri che tiene conto anche delle ambizioni delle avversarie di ciascuna contendente oltre che del peso della finale di Coppa Italia che coinvolge Atalanta e Lazio.
Il calendario di chi corre per la Champions League
Tralasciando l’Inter, già analizzata in precedenza e alla quale in linea teorica potrebbero anche bastare due successi a San Siro contro Chievo ed Empoli, ecco squadra per squadra cosa attende le contendenti:
ATALANTA (59 punti) – Calendario in discesa in casa, dove però la squadra di Gasperini spesso fatica, perché Genoa e Sassuolo non dovrebbero rappresentare ostacoli durissimi. Fuori, invece, la musica cambia: c’è la Lazio subito e la Juventus posizionata subito dopo la finale di Coppa Italia. Per arrivare alla fatidica quota 68 non bastano due pareggi.
ROMA (58 punti) – C’è una partita della verità ed è lo scontro a Marassi contro il Genoa che arriva subito. A Ranieri servono i tre punti della vittoria, altrimenti deve prenderli contro la Juventus all’Olimpico. Sassuolo (trasferta) e Parma (casa) non possono rappresentare ostacoli. I giallorossi hanno la possibilità concreta di fare i 10 punti che portano a 68 ma arrivati lì dovranno sperare di non trovarci il Milan o l’Atalanta con i quali gli scontri diretti o la differenza reti generale (Atalanta) sono negativi.
MILAN (56 punti) – La squadra di Gattuso è in rottura prolungata (una vittoria nelle ultime 7 giornate), ma il calendario non è male. Anzi. Bologna praticamente salvo in casa, trasferta a Firenze (occhio alla voglia di vendetta di Montella), Frosinone a San Siro e chiusura a Ferrara con la Spal. Le ultime due dovrebbero essere avversarie appagate e senza obiettivi. In condizioni normali il filotto non sarebbe un’impresa e varrebbe la famosa quota 68 impreziosita dal vantaggio negli scontri diretti con tutti tranne il Torino.
La conclusione è semplice: se Gattuso vince sempre (se), di fatto obbliga Ranieri a non potersi permettere nemmeno un pareggio da qui alla fine e Gasperini a dover sbancare o l’Olimpico o lo Stadium.
TORINO (56 punti) – Ogni giornata come una finale, a partire dal derby in casa della Juventus. In caso di ko i granata potrebbero salire al massimo a 65 e sarebbero ragionevolmente troppo pochi. Forse anche i 66 garantiti da un pareggio con i campioni d’Italia. Poi ci sono il Sassuolo in casa e l’Empoli in trasferta con chiusura contro la Lazio che potrebbe essere fuori dai giochi Champions ma invischiata in quelli per l’Europa League. Soprattutto se fosse andata male la finale di Coppa Italia.
LAZIO (55 punti) – Non può in nessun caso arrivare a 68 punti mentre rientrerebbe teoricamente in gioco a 67. Ha due scontri diretti contro Atalanta (casa) e Torino (trasferta). In mezzo Cagliari e Bologna. Non ha altra strada che vincere sempre, anche per cercare di abbassare la quota Champions League. E’ in corsa ma con speranze residue.
Keita Balde, l’Inter tenta in extremis di riscattarlo.
Quattro partite, poi il grande punto interrogativo sul destino di Keita Baldé. L’avventura in nerazzurro proseguirà? Complici infortuni e la ritrovata efficacia di Perisic unita a quella di Politano sulle corsie esterne, l’attaccante senegalese ha trovato sempre meno spazio nell’ultimo mese: mai titolare ad aprile, 49′ giocati complessivamente in quattro gare (Genoa, Atalanta, Frosinone, Roma) e panchina per l’intero match con la Juventus. Spalletti non lo vede e il riscatto al termine del prestito sembra sempre più complicato:
Ausilio e Marotta hanno le idee chiare, non c’è l’intenzione di versare al Monaco i 34 milioni di euro pattuiti per l’opzione di acquisto a titolo definitivo, una cifra che peserebbe in maniera importante sulle casse dell’Inter. Tuttavia non è ancora detta l’ultima parola.
RISPUNTA CANDREVA – Se non c’è la volontà di spendere 34 milioni, c’è quella di trovare un’altra soluzione che permetta di trattenere a Milano Keita: il giocatore ha manifestato il desiderio di restare e il recente passaggio nella scuderia di Federico Pastorello, agente che proprio a Montecarlo ha la sua base operativa, può aiutare l’Inter nell’ardua missione di strappare uno sconto al club del Principato. Resta al vaglio l’ipotesi di inserire una contropartita tecnica nell’operazione, con Miranda profilo gradito al Monaco, ma non è l’unico nome: rispunta il nome di Antonio Candreva, anche lui assistito da Pastorello, già a gennaio aveva avuto la possibilità di lasciare i nerazzurri, al termine del campionato potrebbe diventare la chiave per la trattativa con il Monaco. Ultime settimane d’attesa, Keita aspetta e l’Inter studia le prossime mosse: non è ancora detta l’ultima parola sul riscatto.
Moise Kean who is out of contract in 2020 and his agent Mino Raiola.
Inter are interested in Moise Kean. This revelation can be found in today’s edition ofg Corriere dello Sport which has no doubts: Inter have seriously joined the race for the striker of Juventus and the Italian national team. Because in a year time, without a contract, Kean would become a free agent.
“The club of Suning in recent days is giving this operation more serious thoughts. In fact, Mino Raiola, agent of the player, has already met with Inter CEO Marotta and sporting director Ausilio. Juventus will not let this talent go away easily and have been working to renew this agreement for some time now. It should not be ruled out that if Paratici is going to knock on the doors of Inter and ask for Icardi or Srkiniar (the true transfer objective of the Bianconeri director), Kean will be demanded by the Nerazzurri as a counterpart included in negotiation.”