INTER: Coppia Lautaro-Icardi. Secondo Alberto Cerruti, Spalletti non ci ha mai creduto ma secondo il giornalista funzionerebbe bene. In realtà anche secondo Lionel Scaloni la coppia non funziona.

Stasera andrà in scena Inter-Juventus, ed il grande favorito a guidare l’attacco nerazzurro è Lautaro Martinez, con Icardi pronto a subentrare dalla panchina, magari proprio per giocare in tandem con il connazionale.

A tal proposito ha parlato il giornalista Alberto Cerruti, intervenuto così a RMC Sport: “Spalletti non ci hai mai creduto, quindi credo che non la vedremo neanche con la Juve. Io rimango della mia idea, è una soluzione che potrebbe funzionare molto bene.
Ma la coppia è stata bocciata anche dal CT della nazionale argentina Lionel Scaloni, viene penalizza la tecnica di Lautaro.

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INTER: su Gundogan aspettare il 2020 per prenderlo a zero, ma la strategia può essere quella di averlo subito con il prezzo al ribasso.

Il centrocampista tedesco rimane un obiettivo per il mercato dei nerazzurri

Gundogan rimane uno degli obiettivi per il centrocampo dell’Inter: il tedesco del Manchester City, in scadenza nel giugno del 2020, non intende rinnovare il suo contratto con i Citizens, e diversi club si sono messi sulle sue tracce. I nerazzurri, tuttavia, avrebbero deciso di cambiare strategia: attendere un’altra estate per poi piazzare un nuovo colpo a parametro zero o subito a prezzo ribassato?

“Marotta nella sua strategia sui parametri zero ha trovato terreno fertile nell’operato del ds Piero Ausilio che all’Inter in questi anni ha regalato, tra gli altri De Vrij, Asamoah e Banega (affare economicamente molto vantaggioso nonostante l’argentino non abbia reso secondo le attese). La coppia ha intenzione di riprovarci e il bersaglio grosso per il 2020 risponde all’identikit di Ilkay Gundogan, tuttocampista tedesco del Manchester City che – come ha ammesso Pep Guardiola – non ha intenzione di rinnovare con il club. L’Inter negli ultimi mesi ha focalizzato le attenzioni degli osservatori sul giocatore (per verificarne soprattutto la tenuta fisica, il resto non si può discutere) anche perché si tratta comunque di un’operazione importante dato che Gundogan chiede 9 milioni a stagione. Oggi un Everest per l’Inter, ma grazie all’uscita dal settlement e alla qualificazione in Champions, a fine anno gli scenari potrebbero essere alquanto diversi. Sul giocatore c’è però mezza Europa e l’Inter, per provare a strappare il sì, non può che sperare di anticipare la concorrenza. Molte sono le variabili nella trattativa: i rischi maggiori, anche se pure la Juve ha preso informazioni sul giocatore, portano al Bayern Monaco e al Real Madrid, club che hanno la forza economica per trattare già in estate Gundogan pagando il cartellino al City. Qualora il tedesco non dovesse muoversi da Manchester, crescerebbero esponenzialmente le possibilità del club nerazzurro“.

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Spalletti: “Tutte le volte che entro allo stadio mi emoziona e Inter-Juventus potrebbe rappresentare più di un paragrafo dell’ultimo capitolo”.

“Per me l’Inter rappresenta il calcio. Un calcio in cui non è ammesso avere dei limiti rispetto alle proprie ambizioni”. Luciano Spalletti, nelle dichiarazioni pubblicate all’interno del matchday programme odierno, esplicita con chiarezza la sua idea circa il mondo Inter. “Nessun risultato positivo dovrà mai essere considerato un punto d’arrivo per un club importante come il nostro”.

“Userei proprio gli interisti come esempio per descrivere il significato della parola ‘tifosi’ – sottolinea il tecnico toscano -. La loro presenza accanto ai nostri colori non è mai oggetto di scambio, non la si baratta per nulla al mondo. Chi indossa questa maglia lo deve tenere bene a mente”.

“Il Meazza? Tutte le volte che entro allo stadio mi emoziona pensare che siamo lì anche per scrivere un nuovo capitolo di questa immensa storia”, spiega Spalletti. E stasera, Inter-Juventus potrebbe rappresentare più di un paragrafo dell’ultimo capitolo.

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Lautaro: “Segno alla Juve”. Per il futuro sogno Scudetto e Champions con l’Inter.

Lautaro Martinez si racconta tra passato, presente e futuro. L’attaccante argentino dell’Inter ha dichiarato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Arriviamo bene alla sfida con la Juve, dobbiamo giocare come nel derby. A Cristiano Ronaldo ruberei il colpo di testa. Guardando la classifica si direbbe che la differenza è grande e ne siamo coscienti, ma nel prossimo campionato dobbiamo cambiare questa cosa. Siamo un grande club, è obbligatorio farlo. Il mio grande sogno è vincere lo scudetto con l’Inter, ma per riuscirci non basta parlarne. È necessario convincersene tutti psicologicamente: i tifosi, i dirigenti e noi giocatori”.

“Quest’anno ho messo insieme tanti minuti, sono contento. In precampionato ho giocato e segnato tanto, poi mi è toccato andare in panchina e alla fine per quello che è successo a un compagno sono diventato titolare. E poi ho segnato nel derby. Ora non scelgo: prima segno alla Juve, poi con l’Argentina in Copa America. Non possiamo fallire la qualificazione in Champions League, è l’ultimo obiettivo che ci resta. Spero che la prossima sia la mia. Prima qualifichiamoci, poi certamente avrò qualche conoscenza in più per affrontarla. Io mi dò sempre degli obiettivi a breve termine: ora la qualificazione europea, poi la Coppa America, dopo la Champions pensando di poterla vincere. Se pensi alla vittoria tutto diventa più facile. Se pensi ad arrivare secondo, non vinci mai”.

“Ho mai pensato di andare via quando giocava poco? In quei momenti ti passa di tutto per la testa. Arrivavo dal Racing dove giocavo sempre, qui avevo davanti un monumento interista come Icardi, capitano e capocannoniere. Sapevo che sarebbe stato difficile giocare, lui non sarebbe mai uscito: o l’uno o l’altro, insieme mai. Così pensavo all’Argentina, alle occasioni sprecate, a un mucchio di cose. Ma parlando con la mia famiglia non è mai mancata la fiducia. Sono cresciuto, conosco le mie responsabilità. E poi a casa c’è la mia fidanzata al mio fianco. Lei è molto intelligente, mi confortava quando non giocavo ed ero triste. E comunque non passa un giorno in cui non senta la mia famiglia”.

“Quando mio papà ha dato del ‘cagon’ a Spalletti l’ho chiamato e gli ho urlato che non avrebbe dovuto farlo, non si sarebbe dovuto permettere. È un essere umano, può sbagliare, è stato calciatore quindi ha capito subito. Cancellò il tweet, ma era tardi, si è scusato in primis con me, che è la cosa importante, poi io chiamai il tecnico per chiedere scusa da parte mia e sua. Abbiamo fatto una riunione a tre: io, Zanetti e Spalletti”.

“Il caso Icardi? Ne ho parlato a lungo con Mauro. Gli ho sempre ribadito quanto fosse importante per la squadra, però gli ho anche detto che i problemi che c’erano tra i dirigenti e la sua moglie e agente andavano risolti direttamente da loro. E che noi come squadra non dovevamo essere coinvolti, non eravamo parti in causa, eravamo ai margini. Icardi è stato il primo ad accogliermi, mi ha aiutato anche con la casa, si è occupato di tutto. Non era obbligato a farlo e lo ha fatto da buona persona. Siamo coscienti che lottiamo per un solo posto: fuori ci troviamo bene insieme, in allenamento poi ognuno fa il suo”.

“Se faccio gol ovviamente torno a casa felice, ma i risultati collettivi sono quelli che fanno risaltare le prestazioni individuali. E se giochi per la squadra, la squadra ti aiuta a fare più gol. Se giochi solo per te, diventa più dura. Quando conobbi Ausilio mi chiese quale numero avrei preferito e io gli risposi il 10, è davvero speciale. Dybala è un giocatore di grande livello, con cui uno vorrebbe giocare sempre perché ti aiuta a migliorare o a segnare di più. Poi io sul suo futuro non posso dire niente… Quando rinnoverò il mio contratto? Dovete chiederlo al direttore”.

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Inter-Juventus: Stasera San Siro sarà tutto esaurito. Poche migliaia di biglietti ancora disponibili per il derby d’Italia della 34esima giornata di Serie A.

Si prevede il tutto esaurito per il big match di stasera a San Siro tra Inter e Juventus valida per la 34° giornata di serie A. Sono soltanto qualche migliaio i biglietti che risultano, al momento, invenduti.

Il Meazza, dunque, si prepara per la festa. E, come in ogni derby d’Italia, sarà gremito per una delle sfide più attese della stagione. L’Inter, sul proprio sito, annuncia che lo stadio si colorerà di nerazzurro per caricare la squadra per una partita che potrebbe essere decisiva nella corsa alla Champions League.

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INTER: boom di ricavi da stadio, +40% sul 2018. Sono cifre da record per quanto riguardano gli introiti da stadio, sono numeri clamorosi.

Un boom eccezionale. E’ quello che farà registrare l’Inter, a fine anno, per quanto riguarda i ricavi da stadio. Anche domani, contro la Juventus, è atteso il pienone, con quasi 75.000 persone a popolare il Meazza. Ma è la media ad essere spaventosa, con la soglia dei 60.000 che potrebbe essere incredibilmente superata.

Ma, come riporta oggi Calcio e Finanza, il boom si trasferisce anche al botteghino: l’Inter, infatti, “dovrebbe chiudere la stagione 2018/19 con ricavi record dallo stadio. Nel dettaglio, sono infatti attese oltre 45 milioni di euro di entrate dallo stadio, secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, considerando biglietteria, abbonamenti e hospitality: una quota mai toccata dalla società nerazzurra nella sua storia, con un aumento di circa il 40%, considerando infatti che nella stagione 2017/18 avevano raggiunto quota 32 milioni di euro”.

E’ soprattutto il campo dell’hospitality ad aver reso una fortuna, nel primo anno di gestione autonoma dopo l’addio a Infront.

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Derby d’Italia, ecco le designazioni arbitrali.

La Lega ha confermato le designazioni arbitrali per il prossimo turno di Serie A. Dalla sezione di Livorno, Luca Banti dirigerà Inter vs Juventus di domani sera, ore 20.30, gara valevole per la 34a giornata di campionato. Vuoto e Manganelli i suoi assistenti, Doveri il quarto uomo. Al VAR andranno Mazzoleni e Ranghetti.

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Reina gufa l’Inter: “Siamo tutti nella mischia, da lunedì anche l’Inter visto che gioca con la Juve”

Ai microfoni di Sky ha parlato in esclusiva il portiere del Milan Pepe Reina, che ha commentato così la corsa al quarto posto: “Dobbiamo vincere con il Torino per allontanare una avversaria diretta. Siamo tutte lì, la Roma ha recuperato, ci sono anche l’Atalanta, la Lazio. Anche l’Inter da lunedì, visto che gioca con la Juventus”.

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