La Roma molla Barella. L’agente ha detto a Petrarchi di volere solo l’Inter.

Il presidente del Cagliari Giulini ha voluto sbaragliare le carte, ma da Milano a Roma sembra esserci una certezza: Nicolò Barella è promesso all’Inter. Lo spiega anche Il Tempo, quotidiano di Roma, nella sua edizione odierna: “Nonostante le dichiarazioni pubbliche di Giulini, Barella continuerà a mantenere la promessa di matrimonio fatta all’Inter. In casa Roma non sono rimasti sorpresi dalle parole del presidente del Cagliari, consapevoli che sarà molto arduo strappare il centrocampista del 1997 ai nerazzurri. Giulini è maggiormente intrigato dalla proposta di Petrachi, pari a 35 milioni totali più il cartellino di Defrel, giocatore che piace da impazzire ai sardi.

L’Inter resta però in vantaggio grazie soprattutto al pressing asfissiante di Conte, che ha convinto Barella dal punto di vista della progettualità sportiva: per il ragazzo e il suo agente Beltrami, che ha comunicato nuovamente a Petrachi l’intenzione di rispettare la parola data a Marotta, non si tratta di una questione economica, visto che l’offerta quinquennale dei giallorossi è maggiore. A questo punto a Trigoria inizierà la caccia ad un nuovo obiettivo, con la consapevolezza che la trattativa si potrà riaprire in un baleno se mai Barella, che si sente virtualmente interista, dovesse cambiare idea, magari sulla spinta dello stesso Cagliari, ancora non soddisfatto delle cifre messe sul piatto dall’Inter”.

Barella ha una certezza: INTER! Affascinato dal progetto Conte e dalla Champions.

Nonostante l’accordo tra Cagliari e Roma, il centrocampista ha scelto categoricamente l’Inter.

Continua la querelle attorno a Nicolò Barella. Il centrocampista del Cagliari è conteso da Inter e Roma e ieri in Lega è andato in scena un altro capitolo della vicenda con il presidente del Cagliari che ha parlato di un accordo con la Roma ormai trovato e di un’Inter assente dall’11 giugno.

“Da una parte c’è il Cagliari che fa il suo gioco, ha in mano un gioiello e la sua cessione potrebbe influire parecchio sul futuro e sulle casse del club. Dall’altra ci sono Inter e Roma separate da un muro, come evidenzia anche la fine di ogni discorso legato al passaggio di Dzeko alla corte di Conte, ora in ghiacciaia. L’Inter ha fatto la sua mossa per prima e ha sempre ritenuto congrua la sua offerta (36 milioni più 4 di bonus ed eventuale prestito di un paio di giovani), ribadendo che non ha intenzione di partecipare ad aste. La Roma ha effettuato di recente il controsorpasso, formulando l’offerta più convincente – e conveniente – al presidente Giulini: 35 milioni più Defrel. E ora aspetta. Anzi, in realtà già ieri sperava di chiudere col numero uno rossoblù, che invece con le sue parole ha reso ancora più ingarbugliata la matassa. D’accordo, a Giulini non piace parlare di aste ma è chiaro che la situazione che si è creata in qualche modo lo è”.

SCELTA“Ma Barella la sua scelta l’ha fatta da tempo e vuole l’Inter, affascinato dal progetto Conte e dalla possibilità di essere subito protagonista in Champions. Ma il miglior alleato dei nerazzurri pare anche il suo agente, Alessandro Beltrami, che cura gli interessi pure di Nainggolan, il cui futuro in nerazzurro è in forte bilico. Un passaggio di Barella all’Inter aiuterebbe a mantenere più serena la situazione di Radja per il quale finora non sono arrivate offerte concrete: servirebbero 30 milioni per evitare una minusvalenza. Una conclusione positiva dell’affare Barella renderebbe probabilmente meno rigida la posizione dell’Inter. La Roma invece resta in attesa di capire se Barella ha davvero voglia di affrontare questa sfida. Il giocatore a Trigoria piace e molto, come dimostra l’offerta di 35 milioni più Defrel, che il Cagliari aveva cercato già in precedenza insieme a Luca Pellegrini (finito poi alla Juve). Con il sì di Barella i dirigenti romanisti si metteranno a tavolino con giocatore e agente per cercare di soddisfare le sue richieste (quasi tre milioni a stagione più bonus). L’offerta della Roma resterà sul tavolo, fino alla fine.Loro sperano nella peggiore delle ipotesi di costringere l’Inter ad alzare la posta e a pagare il giocatore almeno alle stesse cifre offerte dai giallorossi”.

INTER-Lukaku: la società nerazzurra vuole un incontro con lo United. Dzeko a parametro zero?

L’Inter conta di andare avanti nella trattativa per Romelu Lukaku che è arrivato con anticipo rispetto alla tabella di marcia. L’Inter vuole fissare un incontro con lo United per far sì che i Red Devils possano accettare la proposta dei nerazzurri con la formula di prestito con obbligo di riscatto.

DZEKO – Ora c’è una distanza tra Inter e Roma per Edin Dzeko: i giallorossi non hanno più l’esigenza di cedere, avendo fatto 64 milioni di plusvalenza, e ora si trovano in una posizione di forza. Ma Dzeko ha un solo anno di contratto e vestirà nerazzurro: resta da capire se quest’anno o l’anno prossimo a parametro zero (anche tra sei mesi), visto l’accordo tra Inter e giocatore. La Roma continua a chiedere tanto per poi trovare un sostituto.

Mercato Inter: Barella ribadisce al Cagliari di voler andare all’Inter e che ha già pagato il debito ben 2 volte.

Nicolò Barella chiede il via libera alCagliari. Il centrocampista della Nazionale vuole fortissimamente l’Inter, malgrado i sardi abbiano trovato un’intesacon la Roma per 35 milioni di euro più il cartellino di Gregoire Defrel.

.Lui la sua volontà l’ha espressa da tempo e nell’ultimo anno ha dimostrato in più occasioni il suo senso di gratitudine verso il club che lo ha cresciuto e plasmato negli anni, grazie al quale ha raggiunto la Nazionale. L’estate scorsa rifiutò la corte dell’Atletico, a gennaio ha detto no a un ricco quinquennale del Napoli (4 milioni a stagione) perché c’era una missione da portare a termine, ossia la salvezza del Cagliari.

Marotta non digerisce l’atteggiamento della Roma. Dzeko a parametro zero?

Inter e Roma, una sfida incrociata sempre più calda. I rapporti tra i due club, in questo momento, sono ai minimi termini e la sfida sul mercato potrebbe avere conseguenze imprevedibili. La Roma ha puntato Nicolò Barella, l’Inter ha risposto mettendo gli occhi su Lorenzo Pellegrini. Ma potrebbe non finire qui e la ‘vendetta’ di Marotta potrebbe estendersi oltre.

“Se la guerra fredda con la Roma dovesse andare avanti a lungo, l’Inter potrebbe anche valutare l’ipotesi di non trattare più Edin Dzeko e sfruttare la possibilità di prenderlo tra un anno (in realtà già a gennaio) a parametro zero. Ecco perché l’Inter ora partirà all’assalto del Manchester per Lukaku, forte com’è da tempo del gradimento del giocatore. L’agente Federico Pastorello oggi sarà in sede da intermediario dell’operazione Lazaro, che ieri è sbarcato a Milano e stamattina farà le visite mediche di rito. È l’occasione perfetta per studiare l’affondo decisivo, con un’offerta che possa far ballare la resistenza dello United e regalare a Conte il suo centravanti ideale”, evidenzia la Gazzetta dello Sport.

Mercato INTER: Barella non cambia idea. Per lui c’è solo il club nerazzurro. Marotta pronto ad inserirsi nel mercato della Roma.

L’inserimento della Roma nella corsa a Nicolò Barella non preoccupa più di tanto l’Inter: i nerazzurri hanno da tempo ilgradimento del giocatore, e in giornata Marotta e Giulini si incontreranno in occasione dell’assemblea di Lega. L’amministratore delegato interista non si farà trovare impreparato e, nel caso in cui la Roma riuscisse a convincere Barella, ha già pronta l’alternativa. Così scrive Tuttosport:

Complice l’appuntamento in Lega per l’assemblea della Serie A, oggi ci sarà l’attesissimo incontro tra Beppe Marotta e Tommaso Giulini, presidente del Cagliari. L’inserimento della Roma su Nicolò Barella (con offerta da 35 milioni più il cartellino di Grégoire Defrel) non farà cambiare di un centimetro la strategia nerazzurra. L’offerta è stata fatta (36 milioni più 4 di bonus) e l’Inter non vuole farsi tirare dentro a pericolosissime aste.

Questo essenzialmente per due ottimi motivi: il primo è legato alla valutazione del cartellino, troppi per Marotta e Piero Ausilio i 50 milioni chiesti da Giulini. Il secondo, ancor più importante, è legato alla certezza che Barella lascerà Cagliari soltanto per sposare il progetto di Antonio Conte (che sta consumando gli ultimi giorni di vacanza nella sua amata Puglia). Il ragazzo ha già rifiutato il Napoli – che aveva messo sul piatto un’offerta decisamente allettante dal punto di vista economico – e dovrebbe fare lo stesso con la Roma, rendendo carta straccia l’accordo tra club con il Cagliari“.

MAROTTA SI CAUTELA – “Nel caso in cui dovesse (a sorpresa) concretizzarsi il tentativo di golpe da parte della Roma, l’Inter – che è alla ricerca di una mezzala di qualità – investirebbe la cifra messa a budget per Barella nel pagamento della clausola di Lorenzo Pellegrini (valida dal 1° al 31 luglio, pari a 30 milioni pagabili in due anni). Ovviamente si tratta di un piano alternativo, considerato che il club nerazzurro è fortissimamente convinto di riuscire a regalare a Conte il centrocampista del Cagliari, ritenuto il rinforzo ideale per dare dinamismo a un reparto che storicamente ne ha fatto difetto in queste stagioni“.

E’ ufficiale, Diego, Godin è dell’INTER: “Serve la storia, per essere competitivi.”

FC Internazionale Milano comunica di aver perfezionato un contratto di prestazione sportiva con il calciatore Diego Godin fino al 30 giugno 2022.

Serve la storia, per essere competitivi. Diego Roberto Godin Leal di storia e di storie ne ha scritte parecchie. A partire da Rosario, Uruguay, città in cui è nato il 16 febbraio 1986. Una carriera verso l’alto, in tutti i sensi: dai 186 centimetri di statura alla scalata nel calcio europeo.

Le giovanili a Montevideo, nel Defensor Sporting. Poi tre stagioni al Cerro, squadra della capitale uruguaiana. Il passaggio al Nacional nel 2006/2007, prima di spiccare il volo verso l’Europa, al Villarreal. Nel 2010 il trasferimento all’Atletico Madrid.

Una continua ricerca dell’alto, anche in campo, in ogni partita: il primo ad arrivare su ogni pallone in cielo. A Madrid Godin è diventato punto di riferimento assoluto: per la difesa dei Colchoneros e per tutti i tifosi. Leader, trascinatore, esempio. Una Liga (2013-2014) con il gol decisivo, di testa ovviamente, nell’ultima giornata a Barcellona. Una Coppa del Re, una Supercoppa di Spagna, tre Supercoppe Europee, due Europa League.

Con l’Uruguay sta continuando a scrivere pagine di storia della Nazionale Celeste, con cui ha disputato 131 partite, segnando 8 gol, e con cui ha sollevato la Copa America 2011.

Diego Godin è per tutti il ‘jefe de la defensa’: ora porterà le sue doti, la sua esperienza, la sua ‘garra’ al sevizio della Milano nerazzurra. In bocca al lupo per la sua nuova avventura all’Inter, 

Mercato INTER: la notizia del Barcellona interessata a pagare la clausola di 112 mln per Lautaro… La stampa catalana: “Mai i blaugrana pagherebbero una cifra così considerevole visto che hanno una opzione prioritaria”

La notizia del presunto interesse del Barcellona per Lautaro Martinez, rilanciata in Argentina, è arrivata fino in Spagna. Si è parlato addirittura di una possibile volontà dei blaugrana di pagare la clausola rescissoria da 112 milioni di euro.

Ma El Mundo Deportivo, principale quotidiano sportivo di Barcellona, non crede ad un eventuale esborso così significativo: “E’ vero che il Barcellona sta cercando sul mercato un altro attaccante da affiancare a Griezmann in arrivo. Ma l’opzione legata al possibile ritorno di Neymar sbaraglierebbe qualsiasi altro nome. E men che meno, il Barcellona pagherebbe i 112 milioni di euro di cui parlano in Argentina per Lautaro”, scrive il giornale spagnolo

INTER: Le due facce di due centravanti. Lautaro trascina l’Argentina, Icardi in vacanza con Wanda aspettando Conte al ritiro.

L’estate di Lautaro e Icardi

Seduti sulla sabbia tiepida del tramonto, sguardi innamorati, ammiccanti, con un orizzonte azzurro mare. Mauro Icardi e Wanda Nara continuano la loro vacanza da sogno in Polinesia, raccontata a forza di selfie, scatti vari e storie Instagram. Come in una bolla, immersi in un mondo parallelo, in attesa di svegliarsi dal sogno e rientrare nella bollente estate milanese.

LA PARABOLA DI ICARDI E LAUTARO – Intanto, con Mauro che si riposa al mare, attento a curare i profili social, Lautaro Martinez incanta con l’Argentina in Coppa America. La vita cambia, anche in un attimo. Le situazioni mutano, le vicende si evolvono, ciò che sembra sicuro diviene incerto. Circa un anno fa Lautaro sbarcava a Milano, accompagnato da Diego Milito. Icardi lo ha accolto in Italia, da fratello maggiore lo ha aiutato nei primi mesi, aprendogli le porte di casa. Lui, capitano dell’Inter, leader incontrastato, dopo anni di nuovo nel giro della Nazionale. Tutto sembrava filare per il verso giusto. Ma, come detto, tutto cambia, sempre in movimento. Pochi mesi e Mauro perde la fascia da capitano, rompe con l’ambiente e con buona parte dello spogliatoio. E l’Argentina, ancora una volta, è costretto a seguirla da lontano, in tv. Stavolta osservando con occhi colmi di orgoglio e, forse, umana invidia il suo amico Lautaro, che dialoga con Messi, segna di tacco e trascina l’Albiceleste. Tutto quello che a lui non è mai riuscito.


L’INCONTRO CON CONTE –
Non che le cose miglioreranno con l’imminente ritorno in Italia, anzi. Le vacanze volgono al termine, nei prossimi giorni l’intera famiglia sarà di nuovo a Milano. In programma c’è già un incontro con la società e con il neo tecnico Antonio Conte. Dopo il contatto telefonico Wanda-Antonio di qualche giorno fa, le parti si riaggiorneranno in un faccia a faccia atteso, da tempo, dai vertici societari. Marotta e Conte hanno le idee chiare: per Icardi non c’è più spazio all’Inter. Il concetto, già ampiamente argomentato, verrà ribadito una volta di più, per non creare dubbi. L’argentino avrebbe voluto un’ulteriore chance, ma molto difficilmente gli verrà concessa. In ogni caso Mauro si presenterà in ritiro, il 7 luglio a Lugano, e farà la preparazione con il resto della squadra, che potrebbe a breve contare anche su Edin Dzeko. Poi, non appena arriverà l’offerta giusta, sarà invitato a fare i bagagli. Se accetterà o meno questa è un’altra storia.

INTER: tempi duri per Icardi. L’ex capitano potrebbe trovarsi di fronte, a Lugano, sia Lukaku che Dzeko.

Mauro Icardi si sta godendo gli ultimi giorni di vacanza, tra Giappone e Polinesia francese. Per l’attaccante dell’Inter, infatti, quelli con la moglie Wanda Nara sono gli ultimi giorni di relax. Ad attenderlo, in Italia e a Milano in particolare, ci sono solo brutte notizie.

La posizione della società e di Antonio Conte non è cambiata. Anzi, il pressing per convincere Icardi a lasciare Milano è sempre più forte. Il tecnico nerazzurro ha già pronti ben due avvisi di sfratto per Maurito.

Conte, al telefono, ha già avuto modo di spiegare a Wanda che il marito non fa parte del suo progetto e che sarebbe meglio per tutti se lasciasse l’Inter. Non è servito. E allora, a breve, lo ribadirà anche a Maurito, riferisce il Corriere dello Sport, quando si troveranno l’uno di fronte all’altro. Primo avviso.

Il secondo, poi, potrebbe essere ancora più duro da digerire per Icardi. Nelle intenzioni di Conte, infatti, l’ex capitano dovrebbe trovarsi di fronte, a Lugano, sia Lukaku che Dzeko. Un segnale che, dovesse andare in porto il doppio affare, varrebbe più di mille parole: non c’è più posto all’Inter per Icardi.