In settimana è previsto un nuovo incontro (“probabilmente quello decisivo”) tra Marotta e Giulini per Barella: si riparte dall’offerta nerazzurra di 35 milioni, più 15 di bonus (5 facili da raggiungere, 10 più difficili) oltre i prestiti di Bastoni e Dimarco. I sardi puntano a far valere la proposta della Roma ma l’Inter ha il sì di Barella che non accetta altre destinazioni. “A sbloccare l’impasse potrebbe provvedere Eder che ha già dato il suo assenso al ritorno in Italia”.
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Mercato: L’INTER sa cosa fare con Barella dopo Sensi. Bloccato il difensore Etienne Kinkoue.

Stefano Sensi è stato il colpo a sorpresa dell’Inter per il centrocampo. Operazione ormai conclusa in ogni dettaglio, si stanno già organizzando le visite mediche per il nazionale azzurro classe ’95; Marotta e Ausilio però non vogliono fermarsi e intendono chiudere anche l’operazione per Nicolò Barella con il Cagliari. Un messaggio chiaro che filtra dall’Inter: Sensi non esclude Barella, anzi insieme possono diventare futuribili e perfetti, la convinzione dei dirigenti è proprio questa. Ecco perché si procede nel dialogo con il presidente Giulini.
DAL CAGLIARI A KINKOUE – In queste ore si è continuato a trattare con il Cagliari: 35 milioni cash sul tavolo pagabili in più anni, da scegliere le contropartite, ma il sì di Barella all’Inter è totale e concede di respingere ogni altro assalto. Per la prossima settimana si conta di accelerare in maniera decisa e definitiva, un contratto da 5 anni attende già Nicolò così come lo firmerà presto Sensi che l’Inter ha voluto con forza. Intanto, Marotta e Ausilio hanno bloccato il difensore Etienne Kinkoue, classe 2002, francese di proprietà del Troyes e compagno di squadra di Agoumé nella Francia Under 17. L’operazione è impostata, l’Inter vede in lui un grande potenziale. Programma tra presente e futuro, Sensi più Barella. Con Kinkoue per la Primavera.
Mercato: all’INTER piace Insigne e il Napoli non si oppone. Per 70 milioni può partire. Esistono i contatti per il giocatore.

Sul Corriere dello Sport torna forte la suggestione di Lorenzo Insigne in nerazzurro. “Insigne a Napoli vive una esistenza frastagliata, un giorno è un fenomeno e poi quello successivo un eterno incompiuto: e la pressione ambientale non gli fa bene, lo ha anche sottolineato la Nazionale – si legge -. Insigne piace all’Inter, a prescindere (ovviamente) da Mauro Icardi: è stata avviata una chiacchierata, qualche settimana fa, poi rilanciata più recentemente. Insigne rimane un enigma di questa estate, può restare o anche no, perché dinnanzi ad un’offerta sensibile – mai inferiore ai settanta milioni di euro – se ne potrebbe discutere amichevolmente. Per l’Inter la cifra è elevata, ma l’intenzione di averlo esiste e quella del Napoli di ascoltare è indiscutibile”. E, in questa chiave, gli eventuali arrivi di Lozano e Rodriguez non depongono a favore di una permanenza del talento campano.
“L’Inter è sedotta da Insigne, verrà il momento giusto per far decollare le proprie strategie; il Napoli non ha urgenze, non in questo caso, e spera che Lozano non venga accerchiato dal Psg, per avere sempre la possibilità – nel caso si evolva il mercato – di sapere come procedere con l’alternanza dei geni – spiega il Corsport -. Un mega intreccio da un paio di centinaia di milioni (i 120 del costo dei calciatori, gli effetti dei quinquennali poi da riconoscere loro): conviene lanciare uno sguardo sulle fasce, quelle nere(&)azzurre, è lì la zona d’ombra”.
Con Zhang l’INTER punta sempre più in alto. In tre anni Suning ha ribaltato il club. Ecco i prossimi passi.

Ruolo più centrale del presidente, un grande acquisto top. Ed entro metà luglio il progetto del nuovo impianto in Comune.
Steven Zhang sta riempiendo l’Inter. E che non ci si sbaglia ad abituarsi in questa direzione, perché nei prossimi mesi – molto di più di quanto non sia successo in tre anni meno otto giorni di proprietà – la figura di Steven Zhang sarà sempre più centrale. L’ha fatto capire lui, nel discorso davanti ai dipendenti lunedì, nel primo giorno della nuova sede: “Comincia una nuova era”. È l’era Zhang, appunto. Che ha pronta un’altra rivoluzione silenziosa. La prima targata Suning, dal 28 giugno 2016 a oggi, ha prodotto cambiamenti che di solito in un club avvengono in periodi molto più dilatati: in serie, è cambiata la sede, l’azionista di minoranza con cui accompagnarsi nell’avventura (LionRock), il dirigente a cui affidare il progetto (Marotta) e poi molto più banalmente (neppure troppo) l’allenatore e il capitano storico della squadra. Con toni bassi e svolte decise, come amano muoversi Zhang padre e figlio.
Centralità
Cosa succede ora? Nel nome di Steven, ecco le prossime cinque svolte che ha in testa il presidente. La prima, nell’ambito della comunicazione, riguarda se stesso: scenderà in campo in prima persona molto più spesso da qui in avanti. Lo farà perché ha capito una volta di più quanto l’Inter sia un veicolo eccezionale per il mondo Suning in Europa: la sede di Porta Nuova, per intendersi, rappresenta un riferimento non solo sportivo ma anche per tutti gli investitori legati a Suning che transitino a Milano. E allora aspettiamoci uno Zhang più pubblico e meno privato, sfruttando magari la sponda di Bbc per l’Europa o Cnn per l’America. L’idea è costruire un percorso che lo porti a giocare un ruolo centrale anche nell’Eca, molto più dell’attuale presenze nel Club Competition Committee. Piccolo dettaglio a margine: Zhang vivrà ancor di più a Milano di quanto non faccia già oggi. E sta imparando l’italiano, magari presto ne darà dimostrazione.
Stadio
Punto due. L’idea di costruire un impianto con il Milan è vivissima, ha solo subito qualche rallentamento burocratico. Ma ci siamo, gli uffici tecnici di Inter e Milan stanno ultimando gli studi. Entro metà luglio, prima della partenza per le rispettive tournée, i due club di Miano presenteranno al sindaco Sala il progetto del nuovo stadio.
Ricavi e sponsor
Il punto tre e quattro sono in qualche modo collegati. L’Inter ha accelerato sul piano dell’aumento dei ricavi. Il bilancio al prossimo 30 giugno sarà chiuso con una cifra vicina ai 350 milioni di euro di ricavi, avvicinando il traguardo dei 400. Come raggiungerlo? Con un nuovo sponsor. Ecco il punto quattro. Nel 2020 scadrà lo storico accordo con Pirelli, che attualmente frutta alle casse nerazzurre una quota base di 10,5 milioni, più altri 6 legati alla qualificazione Champions, cifra che comunque non può andare oltre i 22 milioni in base al cammino europeo. Logico pensare che l’Inter voglia qualcosa di più e lo cerchi in un marchio internazionale.
Uomo copertina
E poi c’è la squadra. Oggi l’uomo copertina dell’Inter è (ancora) Mauro Icardi, basti pensare alla prossima tournée in Asia: l’argentino resta l’uomo più atteso. Ecco: l’Inter vuole andare oltre. Vuole un altro giocatore che sia un marchio altrettanto riconoscibile e più “spendibile” di Icardi. È per questo che è logico immaginare l’arrivo, in questo mercato, di un giocatore di livello internazionale. Per la felicità di Antonio Conte, mica solo di Zhang.
Pedullà: Per l’INTER, arrivano i primi sì per Conte. Da Barella a Dzeko, passando per Lazaro e Lukaku, il punto sulle trattative.

Intervenuto all’interno degli studi di Sportitalia, il giornalista Alfredo Pedullà ha fatto il punto sul mercato della società nerazzurra. Ottimismo per quanto riguarda le principali operazioni sui cui stanno lavorando Beppe Marotta e Piero Ausilio, ormai prossime ad essere ultimate. Queste le sue parole: “L’Inter ha incassato tutti i sì possibili ed immaginabili. In un mercato di promesse, queste molto spesso vengono mantenute. C’è il sì totale di Barella, che va formalizzato, idem per Dzeko e Lazaro, si parla di tutte richieste di Conte. Inoltre c’è anche il sì di Lukaku, ma qui la strada è un po’ in salita perché lo United non vuole contropartite, né per lui né per Pogba. Però sta nascendo una squadra a immagine e somiglianza del suo tecnico, secondo quelle che sono le sue richieste”.
Pedullà continua parlando del giocatore dell’Ajax Danny Van de Beek: “Cisaranno delle operazioni in uscita da fare, si è parlato di una missione per lui, sicuramente sarebbe un centrocampista da salto di qualità per tutti. Sta procedendo tutto nel migliore dei modi secondo quelle che sono le richieste di Conte”.
INTER: facciamo chiarezza sulla reale situazione di bilancio. l’Inter non deve fare plusvalenze ma vuole fare plusvalenze. Come sarà il mercato nerazzurro ?

Riportare l’Inter nell’elite del calcio mondiale”. E’ stato questo il messaggio che ieri, all’inaugurazione della nuova sede, Steven Zhang ha nuovamente lanciato ai dipendenti dell’Inter. A che punto è la fase di rinascita del club nerazzurro? A maggio, finalmente, è arrivato il via libera della Uefa: l’Inter è fuori dal settlement agreement. Allora perché si continua a parlare di plusvalenze da fare entro giugno? La prima risposta è che l’Inter non deve fare plusvalenze ma vuole fare plusvalenze.
Riportare l’Inter nell’elite del calcio mondiale”. E’ stato questo il messaggio che ieri, all’inaugurazione della nuova sede, Steven Zhang ha nuovamente lanciato ai dipendenti dell’Inter. A che punto è la fase di rinascita del club nerazzurro? A maggio, finalmente, è arrivato il via libera della Uefa: l’Inter è fuori dal settlement agreement. Allora perché si continua a parlare di plusvalenze da fare entro giugno? La prima risposta è che l’Inter non deve fare plusvalenze ma vuole fare plusvalenze.
IL BILANCIO – “Gli ultimi due esercizi del triennio hanno chiuso con deficit di 24,6 milioni (nel 2016-’17) e 17,7 milioni (nel 2017-’18), che una volta scorporati dei costi non rilevanti per il Fair Play Finanziario (tasse, investimenti nel settore giovanile, ammortamenti non riguardanti il patrimonio calciatori: quantificabili in circa 18 milioni annui), hanno permesso all’Inter di chiudere i primi due anni del triennio 2016-2019 con un passivo di appena 6 milioni. Ciò vuol dire che per essere ragionevolmente certi di non finire nuovamente nelle maglie della UEFA ai nerazzurri basterà chiudere il bilancio 2018-’19 con un passivo totale non superiore ai 40 milioni (cifra che equivarrebbe a -22 nei conteggi del FFP per quanto spiegato in precedenza)”.
LE PLUSVALENZE – “Analizzando i conti di questa stagione, l’obiettivo parrebbe essere già raggiunto anche senza l’obbligo di incamerare plusvalenze entro il 30 giugno. Il bilancio dovrebbe aumentare di 83,6 milioni, pur mancando all’appello i 51,2 milioni di plusvalenze dell’anno scorso. Le voci che vorrebbero l’Inter intenzionata a incamerare 30 (o per alcuni 40) milioni di plusvalenze entro il 30 giugno sembrerebbero mettere in risalto l’obiettivo di Suning di centrare per la prima volta un reale pareggio di bilancio, non la necessità di adeguarsi ai parametri Uefa”
GODIN E CONTE – “L’ex tecnico della Nazionale ha firmato un contratto di 11 milioni di euro netti a stagione: il che significa 17,2 milioni di euro lordi per il 2019-’20, tenuto conto dei benefici fiscali contenuti nel Decreto Crescita. Mentre il centrale proveniente dall’Atletico Madrid guadagnerà 6,75 milioni netti, pari a 10,6 milioni lordi”
IL RITARDO DEGLI SPONSOR – “Due importanti sponsor (Full Share e Lvmama), che garantivano 10 milioni annui ciascuno al club, hanno deciso di interrompere la collaborazione con i nerazzurri a partire dal 1° luglio 2019. E inoltre c’è qualche malumore in società per il ritardo nei pagamenti di alcuni partner asiatici per un totale di 75 milioni. Togliendo, oltre ai 20 milioni sopracitati, anche le poche plusvalenze realizzate nel 2018-’19 e conteggiando i soli ricavi garantiti della prossima partecipazione alla Champions League (il quarto posto e la posizione nel ranking decennale permettono di stimare questa cifra in 35,5 milioni) e l’impatto sul bilancio delle prime operazioni di calciomercato, ingaggio di Conte compreso, a oggi l’Inter presenterebbe per il 2019-’20 un passivo di 78 milioni, circa il doppio del massimo consentito come margine di sicurezza per non sforare il break-even UEFA 2018-’20”
COSA ASPETTARSI DAL MERCATO – “Se fino all’anno scorso le plusvalenze erano servite in maniera preponderante per rimettere a posto i conti, quest’anno potranno quindi finalmente essere utilizzate per finanziare gli acquisti e questo giustifica la caccia nerazzurra a giocatori costosi per prezzo e ingaggio, come Dzeko e Barella finanziati dalle cessioni di giovani come Emmers e Vanheusden e giocatori non centrali nel progetto. Per l’eventuale “ciliegina sulla torta”, che potrebbe essere rappresentata da Lukaku o Dybala, sarà invece necessario vendere uno o due calciatori di livello. Il maggiore indiziato è ovviamente Icardi, che garantirebbe una plusvalenza pari al suo costo di cessione”
LA CONCLUSIONE – “L’Inter, ad ogni modo, è tornata a respirare e può programmare un’ulteriore crescita rispetto agli anni passati e nessun sacrificio sarà inconsolabile: poche squadre possono dirsi in una posizione tanto fortunata, in Italia.”
INTER-Agoumé: Finalmente al traguardo. Settimana prossima le visite mediche. Operazione da 6 mln di euro.

L‘Inter ha imboccato l’ultimo chilometro e vede dinanzi a sé il traguardo da tagliare: Lucien Agoume sarà un giocatore nerazzurro. Ultimissimi e piccolissimi dettagli da sistemare in questi giorni, ma nessuna preoccupazione. Tanto che – secondo quanto appurato da FcInterNews.it – già settimana prossima il gioiellino classe 2002 è atteso a Milano per le visite mediche di rito e la firma sul contratto triennale. Operazione da 6 milioni (bonus inclusi) per il Sochaux e che ha visto Piero Ausilio anticipare, grazie ai buoni uffici con l’agente Djibril Niang e gli intermediari Oscar Damiani e Crescenzo Cecere, la concorrenza di club come Manchester City, Barcellona, Juventus e Newcastle. Determinate la volontà del giocatore, che da tempo si era promesso e aveva scelto il club milanese. Ci siamo, ecco il traguardo: Agoume e l’Inter sono pronti a festeggiare insieme.
L’INTER fa sul serio per Stefano Sensi: derby di mercato in vista con il Milan.
Tutti pazzi di Stefano Sensi. Il centrocampista del Sassuolo, reduce da un’ottima stagione disputata in Serie A tra le fila dei neroverdi, potrebbe a breve compiere il grande passo recandosi in una big del campionato italiano. Come riportato da Sky Sport, è in programma un derby di mercato per l’ex Cesena. Questo quanto scrive Gianluca Di Marzio su Twitter. Come riferito dal giornalista – esperto in materia di calciomercato – l’Inter sarebbe sulle tracce del giocatore e starebbe lavorando per portare il classe ’95 ad Appiano Gentile. Nella giornata di ieri, il procuratore del mediano in forza agli emiliani ha avuto contatti con il Milan.
INTER-Mercato in uscita: nuovo club belga interessato a Vanheusden. Lo Standard Liegi alle strette per chiudere la trattativa.

Futuro in Belgio per Zinho Vanheusden: il difensore centrale dell’Inter sembra ad un passo dallo Standard Liegi che punta a chiudere la doppia trattativa con i nerazzurri includendo nell’affare anche Emmers per un totale di 20 milioni di euro. Secondo quanto riportato da Sky, se lo Standard non dovesse chiudere l’operazione, potrebbe inserirsi nella corsa a Vanheusden un altro club belga: si tratta del Royal Antwerp. “Una trattativa che dovrà dunque subire una netta accelerata per evitare eventuali complicazioni”.
INTER-Agoumé: Finalmente al traguardo. Settimana prossima le visite mediche. Operazione da 6 mln di euro.

L‘Inter ha imboccato l’ultimo chilometro e vede dinanzi a sé il traguardo da tagliare: Lucien Agoume sarà un giocatore nerazzurro. Ultimissimi e piccolissimi dettagli da sistemare in questi giorni, ma nessuna preoccupazione. Tanto che – secondo quanto appurato da FcInterNews.it – già settimana prossima il gioiellino classe 2002 è atteso a Milano per le visite mediche di rito e la firma sul contratto triennale. Operazione da 6 milioni (bonus inclusi) per il Sochaux e che ha visto Piero Ausilio anticipare, grazie ai buoni uffici con l’agente Djibril Niang e gli intermediari Oscar Damiani e Crescenzo Cecere, la concorrenza di club come Manchester City, Barcellona, Juventus e Newcastle. Determinate la volontà del giocatore, che da tempo si era promesso e aveva scelto il club milanese. Ci siamo, ecco il traguardo: Agoume e l’Inter sono pronti a festeggiare insieme.

