INTER: Godin ufficializza l’addio all’Atletico Madrid. A fine mese sarà a Milano.

Le prime lacrime di commozione sono arrivate pochi secondi dopo l’inizio della conferenza, dopo che Diego Godin aveva salutato giocatori, dirigenti, presidente dell’Atletico, tutti presenti alla sua conferenza stampa di addio al Wanda Metropolitano: “Sono le mie ultime partite qui, volevo che lo sapeste dalle mie parole, perché per me l’Atletico è stata una famiglia e io sono solo un tifoso in più di questo club”. Il discorso prima delle domande non è durato molto, ma è stato interrotto un paio di volte dalle lacrime, segno ulteriore del grande legame del giocatore con l’ambiente. A salutarlo anche il presidente Cerezo: “Sei stato un uomo chiave del miglior periodo della storia di questo club. Questa resta casa tua, ovunque andrai la prossima stagione”.I MOTIVI — Dopo 9 stagioni, 8 trofei e 387 partite l’uruguaiano chiude quindi la sua avventura con i “colchoneros”: “Abbiamo tenuto tantissimi incontri con il club, non siamo arrivati ad un accordo e quindi si è chiusa una tappa della mia carriera, bellissima. Me ne vado con la testa ben alta, perché ho dato tutto per questo club”. Il difensore, molto emozionato, non è voluto tornare sulle motivazioni che hanno portato alla separazione, ripetendo solo che poteva solo ringraziare e rispettare il club. E il giocatore non ha nemmeno parlato della sua prossima destinazione, l’Inter, con cui firmerà un triennale. Poi sul paco sono saliti tutti i familiari del giocatore, per una foto di addio, e poi tutti i giocatori e i dirigenti presenti.

Keita: sul suo infortunio anche Le Iene gli crearono un problema. Difficile il riscatto dal Monaco.

Keita Balde non resterà all’Inter. Ne è convinta la Gazzetta dello Sport, che commenta così l’incredibile vicenda che ha coinvolto l’ex laziale:

“Keita si era bloccato sul più bello, dopo il gol a Empoli che pareva l’inizio della discesa: 16 gennaio, distrazione muscolare ad Appiano, diagnosi di 20 giorni. Poco male: davanti a sé il senegalese ha un’autostrada, sono i giorni in cui Perisic chiede di andar via, quelli subito prima del caso Icardi. Spazio ce n’è, ce ne sarebbe. Spalletti lo aspetta: siamo a metà febbraio, Maurito è fuori, servono attaccanti come il pane. Keita sta bene ormai, per Inter-Samp non ce la fa, ma il decollo è praticamente pronto.

Poi lo scherzo, vero e proprio. Con la complicità della bellissima fidanzata, Simona Guatieri, la sera di Inter-Samp del 17 febbraio «Le Iene» attirano Keita in «trappola» in un noto hotel di Milano. Difficile che qualcuno, in quella sede, non si accorga dell’irritazione del giocatore quando lo scherzo prende una piega poco gradita: attimi concitati, forse troppo pure per il fisico di Keita che fila via dall’hotel. Lo scherzo non va a buon fine e infatti non è mai andato in onda, anche perché lo stesso giocatore non ha firmato la liberatoria. Fatto sta che il giorno dopo, ad Appiano, Spalletti e lo staff medico verificano una situazione fisica dell’attaccante peggiorata. I tempi di recupero si allungano”.

E Keita tornerà solo il 14 marzo contro l’Eintracht in Europa League.

INTER: De Paul è orgoglioso dell’interesse dell’Inter. Ho una grande amicizia con Milito e Samuel.

Rodrigo De Paul ha un contratto con
l’Udinese fino al 2023

Rodrigo De Paul, intervistato dal Corriere dello Sport. L’argentino parla chiaro e lo fa anche sul tema mercato: “È la stagione migliore della mia carriera in assoluto. Sono cresciuto e non ho paura di prendermi le mie responsabilità, di guidare la squadra. Voglio giocare tutte le partite ed essere protagonista”.

Si sente pronto per una grande? 
“Se devo essere sincero in questo momento sono concentrato solo sull’Udinese e il mio unico pensiero è conquistare la salvezza, ma le voci sul mio futuro chiaramente le sento. Io sono pronto per giocare a calcio ovunque, ma se davvero mi vorranno le squadre che leggo, lo vedremo… Non vado oltre perché potrebbe sembrare una mancanza di rispetto da parte mia parlare di questa o quella società adesso che mi sto giocando la salvezza. A giugno ci siederemo attorno a un tavolo con la società e il mio agente e ne discuteremo. Con i dirigenti ho un rapporto fantastico e decideremo tutto in fretta”.

È vero che a gennaio poteva andare all’Inter? 
“Io volevo stare qua e, anche se leggevo certe cose, nella mia testa era chiaro che fino a giugno sarei rimasto qua. Avevo dato la mia parola perché andare via a metà di un campionato per me era come giocare 45’ e poi uscire… Non mi piaceva affatto”. 

Cosa si prova a essere “corteggiato” dall’Inter? 
“È bello quando escono queste notizie perché vuol dire che hai fatto bene. Uno lavora sempre per crescere e per migliorare”. 

All’Inter gli argentini hanno fatto la storia e lei potrebbe essere il prossimo… 
“Ho una grande amicizia con Milito, che è il segretario tecnico del Racing, e con Samuel, che è il vice allenatore in nazionale. Quando Diego parla dell’Inter, gli brillano gli occhi. Idem a Walter. È un piacere ascoltare i loro racconti. Milano è una bella città e sono orgoglio di queste voci che escono su di me”. 

Per un argentino, però, deve essere piacevole anche il corteggiamento del Napoli, l’ex squadra di un certo Maradona. 
“Alla mia famiglia è sempre piaciuto tanto il calcio e sono cresciuto con i racconti su Diego con la maglia azzurra. Quando vado al San Paolo a giocare, tocco con mano l’amore di quella gente: pensate che a Napoli in albergo mi lasciano dei regali solo perché sono argentino come Maradona… Una cosa emozionante”.  

Crede di aver trovato in Italia la giusta dimensione per lei? 
“Mi trovo bene qua e mi piace il vostro calcio che mi ha fatto migliorare tanto. In futuro però non so dove giocherò: magari ancora in Serie A oppure in Spagna o in Premier. Sono aperto a tutto”. 

Chiudiamo con il suo ruolo. Ha giocato trequartista, esterno sinistro e adesso mezzala: dove si sente più a suo agio? 
“Oggi mi trovo bene come mezzala perché in questa posizione ho spesso il pallone tra i piedi. Posso migliorare, ma le cose vanno alla grande. Mi piace anche fare l’esterno offensivo a sinistra che è il “mio” ruolo, mentre il trequartista è un po’ più difficile”. 

INTER calciomercato -Pasqualin: Icardi andrà all’Atletico per 70 milioni e Zapata sarà il sostituto. Mani anche su Barella.

Nicoló Barella e Duvan Zapata, due nomi
concreti sul mercato dell’Inter

Non solo allenatori: nel corso del suo intervento per ‘La Politica nel Pallone’ di Gr Parlamento, Claudio Pasqualin si sofferma anche sui possibili movimenti estivi di alcuni giocatori a partire da Mauro Icardi: “Alla fine direi che andrà all’Atlletico Madrid. Diego Costa è in rotta con Diego Pablo Simeone e avrà bisogno di centravanti come Icardi e scommetterei che finirà li, non certo alla Juve per una serie di complicanze ambientali e comportamentali. La clausola di 110 milioni attualmente nel contratto con l’Inter non verrà raggiunta, la destinazione più probabile è Atletico e allo stato siamo sui 70 milioni”.

Per la sostituzione dell’argentino, Pasqualin suggerisce il nome di Duvan Zapata: “Il prezzo dovendolo pagare alla Sampdoria sarà non meno di 45 milioni. Credo che Zapata possa finire all’Inter a colmare il vuoto che lascerà Icardi. L’Inter ha messo anche per prima le mani su Nicolò Barella. E’ un pezzo pregiato per il prossimo mercato. Paulo Dybala? Potrebbe andare al Real Madrid anche se l’impronta di Zinedine Zidane fuori dallo spogliatoio è ancora tutta da definire”. Chiusura su Federico Chiesa: “E’ un obiettivo della Juve, credo che si sia già mossa per arrivarci. Della Valle credo mediti di resistere, siamo anche per lui intorno ai 70 milioni di euro. Potrebbe esserci un’asta”. 

Cancelo saluta la Juve e tenta un assist all’Inter. I contatti bianconeri per Icardi sono inconcludenti.

Joao Cancelo potrebbe sbloccare la trattativa per uno dei terzini seguiti dall’Inter

Manca poco alla fine della Serie A e i club si stanno già concentrando sul mercato e sui rinforzi per la prossima stagione. Dopo una sola stagione, Joao Cancelo potrebbe giàsalutare la Juve.

Si legge su La Gazzetta dello Sport che sul portoghese c’è una singolare sfida a Manchester. Il City sta mettendo in vendita il brasiliano Danilo, mentre lo United sta per dare il via libera a Darmian, diretto all’Inter. Così entrambi hanno preso informazioni sull’esterno prelevato dal Valencia per 40 milioni l’estate scorsa e ora valutato almeno 60. L’amo è stato lanciato… Un’altra vicenda condizionante è quella di Gonzalo Higuain, ora in prestito al Chelsea. Nel trasferimento temporaneo sono previste alcune clausole che rendono automatico il rinnovo: la qualificazione in Champions (già centrata) oppure la vittoria in Europa League, ma a patto di mettere insieme un numero di presenze non ancora raggiunto. E Sarri è ancora in corsa su tutto. Con il Pipita confermato a Londra, i bianconeri non solo incasserebbero altri 18 milioni, ma ne risparmierebbero 16 lordi di stipendio. Un bel mattoncino alla causa, implicito aiuto alle trame bianconere. In caso contrario il Pipita sarebbe una zavorra non da poco. Già gli inconcludenti contatti con l’Inter per Mauro Icardi hanno dimostrato che la Juve non può muoversi per nuovi attaccanti senza avere la certezza dell’uscita di Gonzalo.

Dall’Inter al Bayern: Il nome di Mourinho fatto per l’Europa. Chi allenerà lo Special One?

Ancora un mistero il destino di José Mourinho per la prossima stagione

“Psg, Bayern Monaco, Inter, Lione, la nazionale portoghese, addirittura il Celtic Glasgow, ora la Roma. Inquieto e loquace, l’ingombrante fantasma di José Mourinho vaga per l’Europa alimentando i sogni dei tifosi di mezzo continente”. Dove allenerà il prossimo anno lo Special One? Se lo domanda il Corriere della Sera. “Perché Mou resta sempre Mou. Lo Speciale. Il maestro di Setubal. Il mago del triplete, degli otto titoli nazionali, delle due Champions League. Perché quindi inquieto? Perché a 56 anni è alla ricerca (disperata no, ma pressante senz’altro sì) di una panchina che gli faccia scordare subito le amarezze dell’ultima deludente esperienza al Manchester United, dove la conquista dell’Europa League 2017 non è bastata a evitargli il licenziamento nel dicembre scorso”.
“Sono in molti a essere convinti che dietro a questa inarrestabile serie di voci ci sia piuttosto una precisa strategia dell’entourage, finalizzata a mantenere alte le quotazioni del tecnico – si legge -. Che resta e resterà lo Speciale, ma che inevitabilmente non ha più lo stesso appeal di qualche anno fa. C’entra l’avventura finita male a Manchester, ma non è solo quello, c’è di più: anche gli allenatori vivono di mode e oggi molti club sembrano orientati a figure sicuramente meno vincenti ma più innovative. E magari con qualche anno in meno di José. Che però non si rassegna al ruolo di seconda scelta di lusso“.

Conte-Inter, il consiglio di Lippi fa molto discutere. Il suggerimento negativo fa riaccende il dibattito sull’approdo in nerazzurro dell’ex bandiera juventina.

“Antonio non andare all’Inter, il tuo passato alla Juventus peserà eccome”. Più o meno con queste parole, o comunque con altre di significato simile, Marcello Lippi ha consigliato ad Antonio Conte di non accettare la corte dell’Inter. Un consiglio che l’ex Ct della nazionale non avrebbe tenuto in considerazione, stando almeno agli ultimissimi rumors di mercato, ma che secondo quanto riportato sull’edizione odierna di Repubblica lo avrebbe fatto riflettere per un po‘.

Il retroscena Marcello Lippi ha suggerito al più giovane collega, suo ex calciatore alla Juventus negli anni 90, di declinare le offerte di Zhang perché ha provato sulla sua pelle le difficoltà nel passare da Torino a Milano. All’Inter Lippi approdò nel 1999, dopo essere stato esonerato pochi mesi prima dalla Vecchia Signora. In cui aveva vinto tutto, tre scudetti e una Champions League, oltre ad altre due finali perse. Le roventi polemiche per lo scudetto 1998 – quello di Ronaldo-Iuliano – condizionarono sin dall’inizio l’esperienza in nerazzurro di Lippi, che fu tutt’altro che eccezionale. Quarto posto nel 2000, due finali perse contro la Lazio – in Coppa Italia e Supercoppa – e una clamorosa eliminazione ai preliminari di Champions contro gli svedesi dell‘Helsingborg, prima dell’esonero dopo la sconfitta a Reggio Calabria nella prima giornata del successivo campionato.

Marotta in visita al CorSera. Nella nuova INTER prima di tutto uomini con qualità morali e impeccabili professionisti.

Beppe Marotta Ad FC Internazionale

Le voci su Antonio Conte nuovo allenatore dell’Inter non si smorzano, come quelle di uno scambio tra Mauro Icardi e lo juventino Paulo Dybala che permetterebbe a Juve e Inter, con una sostanziosa plusvalenza, di mettere a posto i bilanci. Toccherà a Beppe Marottacapire quali strade seguire per proporre un progetto di Inter convincente l’anno prossimo. E a proposito di Marotta, l’ad nerazzurro è stato in visita al Corriere della Sera dove ha incontrato il direttore Luciano Fontana, con il quale si è intrattenuto in un lungo dialogo. Nel corso dell’intervista, Marotta ha spiegato alcuni concetti della sua Inter, partendo dall’idea di creare un gruppo di calciatori che siano prima di tutto uomini con qualità morali e impeccabili professionisti. 

INTER: il club nerazzurro interessato ad Alexis Sanchez. I Red Devils disposti a pagare metà stipendio in caso di trasferimento.

Alexis Sanchez del Manchester United

Potrebbe essere Alexis Sanchez uno dei grandi colpi dell’estate di mercato dell’Inter. Come vi abbiamo riportato, infatti, i nerazzurri sembrano molto interessati all’attaccante cileno del Manchester United. E, dal canto loro, i Red Devils non paiono disposti a sbarrare la porta di fronte all’ipotesi addio dell’ex Arsenal. Tanto più che, con il trasferimento di Sanchez, il club inglese si libererebbe del lauto ingaggio del giocatore, pari a 26 milioni di euro circa. Addirittura, secondo il Daily Mail, i Red Devils sarebbero disposti a pagare metà stipendio in caso di trasferimento. E’ questo il primo indizio che potrebbe favorire i nerazzurri.

INTER: il fatturato lievita a 400 mln. L’ultimo brand inserito apparso a bordo campo a San Siro è quello di Samsung. Possibile addio a Pirelli ma si valuta il rilancio.

Il colosso cinese non si ferma, ancora nuovi fondi per l’Inter.

L’Inter è alla ricerca della qualificazione alla Champions che porterebbe parecchi milioni nelle casse nerazzurre. Dal punto di vista finanziario il futuro dell’Interè più che roseo. Come si legge sul Giorno “avere alle spalle un colosso come Suning ha portato nelle casse nerazzurre ingenti investimenti da parte degli sponsor, particolarmente da quelli trovati in Oriente grazie al nome altisonante della famiglia Zhang. Il fatturato, grazie anche al ritorno in Champions, crescerà ulteriormente e già quest’anno dovrebbe arrivare a circa 400 milioni di euro. L’ ultimo brand inserito nel gruppo delle partnership e già apparso a bordo campo a San Siro è quello di Samsung. È la dimostrazione ulteriore del fatto che il club sta crescendo a livello internazionale a prescindere da risultati che nelle coppe non sono ancora di buon livello: solo una qualificazione ai gironi di Champions League con immediata uscita dopo la prima fase e un’ eliminazione ai quarti di Europa League contro l’Eintracht figlia anche dei tanti infortuni, della rosa ridotta per il settlement agreement e del caso Icardi che ha privato la squadra dell’attaccante più forte“.

PIRELLI A RISCHIO – “Il bilancio chiuso lo scorso 30 giugno, senza ancora gli introiti della Champions, ha comunque registrato aumenti record in termini di ricavi e di fatturato, mai così alto dal 2010. Tra due mesi, come detto, si vedranno gli effetti del ritorno nell’Europa che conta, che Spalletti e i suoi giocatori sono chiamati a ripetere. Nel frattempo Suning.com (dati di Calcio&Finanza) ha registrato un aumento del 25% dei ricavi nel primo trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018. Nelle ultime settimane, complice proprio la presenza di Samsung nei cartelloni a bordo campo al Meazza, si è vociferato di un possibile avvicendamento tra i coreani e l’ attuale main sponsor Pirelli. Possibile, ma non subito: il marchio italiano è forte di un contratto fino al 2021 con relative penali. Inoltre l’ ultimo accordo è stato firmato nel 2016, c’è tutto il tempo da parte dello storico partner per valutare un’offerta al rialzo.

Trovare nuovi fondi serve come il paneperché nell’idea di Suning non c’è quella di fare mecenatismo: si spende quanto si guadagna e come ha detto tempo fa Giuseppe Marotta «i successi economici dovranno essere spinti da quelli sportivi». Anche per questo è ancora da decidere se si continuerà con Spalletti oppure se a bilancio bisognerà inserire anche l’ ingaggio del futuro tecnico (soldi che nel caso incideranno nel budget), così come andrà stabilito quanto spendere per rafforzare la squadra. Il tutto dopo il 30 giugno, data entro cui l’ obiettivo è quello di cedere per arrivare al pareggio di bilancio impattando le uscite, cresciute con ingaggi e bonus europei“, spiega il quotidiano.