Lukaku prima scelta della nuova Inter. Marotta al lavoro con Pastorello. Il belga vuole l’Italia.

Romelu Lukaku, il primo
della lista per Antonio Conte.

È scattato l’assalto dell’Inter a Romelu Lukaku. È il belga la prima scelta assoluta dei nerazzurri per l’attacco. Un nome che piace da tempo e per il quale i contatti vanno avanti ormai da diverse settimane con il suo nuovo agente Federico Pastorello. Con la benedizione di Antonio Conte che lo voleva già ai tempi del Chelsea e l’ha messo in cima alla lista dei desideri nei due incontri avuti con Beppe Marotta.

PREZZO – Da Manchester valutano il cartellino del numero 9 dei Red Devils tra i 70 e gli 80 milioni (a bilancio pesa 51 milioni). La stessa cifra, guarda caso, richiesta dall’Inter alla Juventus per Mauro Icardi. Tradotto: potrebbe essere proprio l’argentino a finanziare l’arrivo di Lukaku, che guadagna quasi 10 milioni netti a stagione fino al 2022. L’Inter è pronta a mettere sul tavolo un’offerta quinquennale da 7,5 milioni più bonus. La durata più lunga permetterebbe al calciatore di guadagnare più di quanto al momento incasserebbe in Inghilterra nel prossimo triennio. Al tempo stesso il monte ingaggi nerazzurro non verrebbe troppo rialzato. Mentre per quanto riguarda il cartellino si cercherà – forti del gradimento del giocatore – di strappare condizioni più vantaggiose rispetto alla richiesta iniziale. Insomma, i presupposti ci sono per un matrimonio che farebbe la felicità di Conte ma anche del giocatore che non ha nascosto il desiderio di una nuova esperienza. Con l’Italia in cima alla lista delle destinazioni preferite, anche grazie agli endorsment del fratello Jordan che gioca alla Lazio.

INTER: “Per Conte e Marotta è Lukako il preferito come sostituto di Mauro Icardi”.

L’Inter potrebbe agilmente arrivare a Edin Dzeko, imbastendo con la Roma un’operazione in stile Nainggolan. Ma in casa nerazzurra, di gran lunga il preferito per l’attacco è un altro giocatore e risponde al nome di Romelu Lukaku.

Romelu Lukaku mette d’accordo tutti all’Inter. Il club che peraltro ha già sondato anche la fattibilità dell’operazione con Pastorello, ricevendo in cambio il gradimento del calciatore. Che Lukaku abbia voglia di Serie A non è un mistero, che riesca a farlo nell’Inter è storia complicata. E qui entra in gioco proprio il Psg:francesi e nerazzurri si scontrano anche su questo centravanti, che il club parigino ha messo nella lista della spesa”, evidenzia la Gazzetta dello Sport.

INTER: Per il prossimo mercato in tanti dovrebbero fare le valigie. Da Dalbert a Joao Mario con qualche sorpresa.

“Sono in partenza i due big, Icardi e Perisic (offerte permettendo, ovviamente), ma saranno diversi i giocatori che nelle prossime settimane saluteranno Appiano Gentile” nel mercato nerazzurro in uscita per quanto riguarda la stagione 2019-2020. Analizzando i dati sui minuti giocati in campionato, si evince come solo 12 giocatori abbiano scollinato i 1200 minuti, un dato che dimostra come l’ossatura principale della squadra di Spalletti sia definita.

CHI PARTE – Eccezion fatta per Ranocchia – ha rinnovato da poco – e Gagliardini – l’ex Atalanta piace a Conte -, tutti coloro i quali hanno avuto meno spazio, sono ai saluti. Cedric e Vrsaljko non saranno riscattati ed è difficile anche che venga esercitato il diritto di riscatto (34 mln) per Keita. Anche Dalbert è vicino all’addio: il brasiliano potrebbe tornare in Francia visto che piace al Marsiglia. Godin, invece, rimpiazzerà Miranda, conteso tra Europa (Monaco, Porto e Galatasaray) e Brasile (San Paolo in primis). Saluteranno l’Inter, con ogni probabilità, anche Candreva e Joao Mario (Porto e Monaco) con quest’ultimo che rimane a bilancio per 18 milioni di euro. “Vecino oggi è un titolare, ma ha mercato e una buona Coppa America potrebbe attirare corteggiatori: per 30 milioni, l’Inter direbbe sì, potendo poi così fiondarsi su Barella o Pellegrini”,

INTER: incontro con l’entourage di Dzeko. Marotta conosce piani di Conte .

I nerazzurri impegnati per rinforzare la squadra e farsi trovare pronti all’apertura del mercato

L’inter è a metà strada tra Edin Dzeko e Romelo Lukaku. Prima, però, i nerazzurri dovranno risolvere la “grana” Icardi, di non semplice gestione. Marotta e Ausilio non hanno alcun dubbio in merito al futuro del centravanti argentino, che al momento nasconde le carte e fa leva su un vero o presunto desiderio di permanenza. La società di corso Vittorio Emanuele non sembra preoccupata dalla situazione, anzi, opera alla luce del sole anche per far capire a Icardi che l’anno prossimo non ci sarò spazio per lui, nonostante è sempre più probabile il cambio in panchina, con Antonio Conte che a fine stagione dovrebbe prendere il posto di Luciano Spalletti. E proprio in relazione a quello che potrebbe essere il nuovo allenatore, l’Inter si muove. Per sostituire Icardi, Conte ha fatto due nomi su tutti: il primo è Lukaku, il secondo è Dzeko.

LA CARTA PASTORELLO –L’attaccante dello United rappresenta ad oggi l’opzione preferita, ma anche quella più complessa. Tuttavia la pista è ancora praticabile soprattutto grazie a Pastorello, che gestisce gli interessi del calciatore e che ormai da qualche tempo ha preso in mano anche le redini del mercato nerazzurro, dato che Ausilio si rivolge spesso a lui. Ingaggio e cartellino rendono l’operazione complessa, anche se non impossibile.

NUOVO INCONTRO – Dzeko, invece, rappresenta il Piano B, la via più praticabile, anche se il bosniaco non aspetterà a lungo l’Inter. L’attaccante ha ormai maturato l’idea di lasciare il giallorosso e la meta preferita sarebbe proprio Milano. La settimana scorsa, ha appurato Fcinter1908, c’è stato un altro incontro tra le parti, con Ausilio che ha rinnovato l’interesse e l’entourage del calciatore che ha dato la disponibilità a procedere. L’Inter però temporeggia, in attesa di capire quante siano le possibilità per arrivare a Lukaku e nel frattempo si è fatto vivo il PSG, che valuta l’ipotesi di sostituire il partente Cavani proprio con Edin Dzeko. Icardi, Dzeko, Cavani, Lukaku: il valzer di punte presto avrà il via.

INTER: Con Conte non cambierebbe il destino di Icardi per questioni tecnico-tattiche ma anche extra-campo.

Antonio Conte sarebbe allineato con la società
per le questioni che riguardano Mauro Icardi

L’attaccante argentino è destinato a lasciare Milano al termine della stagione.

Le polemiche e le incomprensioni dell’ultima stagione hanno segnato profondamente il rapporto tra Mauro Icardi e l’Inter: il club nerazzurro ha deciso di separarsidall’argentino al termine della stagione, e nemmeno l’addio di Luciano Spalletti potrà garantire al bomber di Rosario una nuova chance a Milano. Secondo quanto riporta il Corriere dello SportAntonio Conte (destinato a sedersi sulla panchina dell’Inter a partire da giugno) condivide la scelta della società di ripartire senza Icardi: “In corso Vittorio Emanuele, come ormai noto, dubbi non ce ne sono: Maurito, dopo quanto accaduto nei mesi scorsi, non rientra più nel futuro del club. Ebbene, da questo punto di vista, l’ex-ct azzurro è totalmente allineato. Nel senso, pur non avendo ancora preso corpo e sostanza, l’Inter che adesso esiste nella sua testa non prevede Icardi a guidare l’attacco. E non si tratta semplicemente di adeguarsi alle indicazioni della società in cui tutto lascia credere stia per sbarcare, ma di condividere e sposare i principi e le ragioni che hanno portato alla decisione dell’addio“.

QUESTIONI EXTRA-CAMPO – “Conte è stato adeguatamente informato di quanto accaduto in questa stagione. A partire, quindi, dagli episodi e le situazioni che hanno provocato la rimozione della faccia di capitano, fino ad arrivare a ciò che è accaduto dopo, ovvero agli oltre 50 giorni trascorsi sul lettino prima di tornare a mettersi a disposizione. E il tecnico leccese, che pretende un gruppo completamente votato alla causa, composto da elementi sempre pronti a mettere davanti l’interesse della squadra rispetto a quello personale, ha convenuto come fosse meglio cominciare una nuova avventura senza Icardi. Peraltro, avendo la consapevolezza di quanto ogni dettaglio possa fare la differenza, Conte è attentissimo a ogni possibile fonte di distrazione. E allora viene da chiedersi come accetterebbe e tollererebbe le esternazioni di Wanda in televisione e via social? Ma anche come avrebbe reagito allo shooting in “deshabillé” della coppia pubblicato su Instagram a cavallo tra la scorsa e questa settimana…“.

PREFERENZE TECNICO-TATTICHE– “Ma non c’è solo l’extra-campo nei ragionamenti di Conte. Nemmeno il profilo tecnico di Icardi rappresenta il suo ideale per quanto riguarda il ruolo di centravanti. La sua preferenza, infatti, va verso un ariete di grande fisico e da battaglia, disposta ad andare allo scontro fisico con le difese avversarie, così da aprire varchi per i compagni, oppure verso una prima punta più manovriera, che grazie al movimento e agli scambi, agevoli gli inserimenti in area. Non a caso, nella sua prima Juventus scudettata aveva chiesto e ottenuto Vucinic, ma apprezzava tantissimo pure Quagliarella, mentre nella sua seconda stagione al Chelsea, a gennaio, aveva convinto Abramovich a prendergli Dzeko, trovandosi però di fronte il muro della Roma“.

INTER: Offerta di 3 mln d’ingaggio per Sarabia.

Pablo Sarabia, c’è una trattativa con
il club nerazzurro.

Con Pablo Sarabia la trattativa è in piedi. La Gazzetta dello Sport, nell’edizione odierna, conferma il possibile sbarco a Milano dello spagnolo. “L’esterno del Siviglia ha una clausola abbordabile, 18 milioni, il contratto in scadenza il prossimo anno e uno stipendio che considera eccessivamente basso, un milione e mezzo, e che l’Inter è disposta a raddoppiare per vincere la concorrenza del Valencia e di un’altra squadra italiana”. Sarà Sarabia potrebbe essere uno dei rinforzi per l’attacco.

INTER: la dirigenza nerazzurra al lavoro per portare Barella a Milano.

La dirigenza nerazzurra al lavoro per abbassare la richiesta del Cagliari.

L’Inter è pronta ad affondare il colpo per Nicolò Barella, centrocampista del Cagliari: Marotta è pronto a portare a Milano il giovane gioiello della formazione sarda con la stessa formula che due anni fa ha portato Milan Skriniar a vestire i colori nerazzurri.

Già a gennaio c’è stato un incontro con il presidente Giulini: l’ostacolo rimane la valutazione alta che il Cagliari fa del proprio gioiello, ovvero 45-50 milioni, cifra che al momento l’Inter non ha alcuna intenzione di versare nelle casse rossoblu mentre il giocatore ha già detto sì alla destinazione nerazzurra.

La strategia dell’Inter sembra però essere delineata: la dirigenza nerazzurra è disposta a valutare Barella su quelle cifre ma solo se nell’affare rientreranno alcune contropartite, sulla falsariga della trattativa che ha portato Skriniar a Milano. L’Inter valutò il difensore slovacco 33,5 milioni di euro, ma 15,5 furono scalati dall’inserimento nella trattativa di Caprari: gli altri 15 sono stati versati in due tranche. Chi come contropartita? Attenzione al possibile prestito di Radu al Cagliari qualora Cragno partisse. Alla dirigenza sarda piacciono anche Gavioli, Colidio e Merola.

INTER: incontro in gran segreto con l’agente di Sanchez.

Alexis Sanchez

Un incontro consumatosi in grande segreto e una presenza a San Siro che, invece, non è passata inosservata. Il protagonista o meglio i protagonisti della vicenda sono Fernando Felicevich e l’Inter con il cartellino di Alexis Sanchez sul tavolo delle trattative.

OFFERTO – Come raccontato da Tuttosport e Gazzetta dello Sport, infatti, nei giorni scorsi il procuratore di Sanchez (ma anche di altri talenti cileni fra cui Arturo Vidal) ha incontrato in prima persona a Milano il ds dell’Inter Piero Ausilio e l’ad Beppe Marotta per proporre ai nerazzurri l’acquisto dell’attaccante in rottura aperta con il Manchester United.

PROBLEMA INGAGGIO – Un affare percorribile dal punto di vista del cartellino, dato che i Red Devils vorrebbero liberarsi di lui, ma per cui rimane una fortissima problematica. L’ingaggio percepito da Sanchez in Inghilterra è superiore ai 10 milioni di euro annui. Una cifra almeno doppia rispetto al massimo che l’Inter può o meglio vuole offrire. Le alternative non mancano ma, con Conte che lo ritiene un profilo gradito e con l’addio di Perisic, Sanchez potrebbe clamorosamente rappresentare un colpo di grande valore. La trattativa continua.

Ci sono riflessioni nella società bianconera: Conte è vicinissimo alla Juve.

Antonio Conte è a un passo dal clamoroso ritorno alla Juventus. E’ quanto scrive in serata Sportmediaset, secondo cui l’ex ct sarebbe ormai prossimo allafirma con il club bianconero.

“Una soluzione che solo un mese fa sembrava impossibile viste le modalità del divorzio datato 2014 e seguito a una lunga “querelle” tra allenatore e società. Ma negli ultimi giorni e soprattutto nelle ultime ore, grazie a un vertice tra Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Fabio Paratici tenutosi durante la partita di Champions League tra Tottenham e Ajax (circostanza casuale o forse no), la situazione si è evoluta pesantemente in questa direzione, con la linea Nedved (fiero sostenitore del ritorno di Conte) che ha preso il sopravvento – salvo ripensamenti dell’ultima ora – sulle tesi del presidente e del responsabile dell’area tecnica”.

LA PISTA INTER – “Conte stava aspettando un segnale dalla Juve. Per un sì o per un no, ma la sua prima scelta era quella bianconera. Adesso si spiegano diversi segnali, come l’ammiccamento alla Roma (poi spazzato via con l’intervista rilasciata a Walter Veltroni per La Gazzetta dello Sport) e l’accettazione del corteggiamento dell’Inter. Ma era anche chiaro che l’allenatore leccese avrebbe accettato il progetto Inter solo dietro pesante compenso economico. A Marotta ha chiesto 10 milioni netti a stagione più uno staff adeguato e un mercato d’avanguardia, alla Juve guadagnerebbe sicuramente meno (dovrebbe attestarsi sugli 8 milioni, poco più di quanto guadagna Allegri oggi) con un progetto almeno triennale da portare avanti, con la missione Champions da curare in modo particolare”, scrive Sportmediaset.

INTER: “Spalletti è quasi fuori” .Conte è ‘ossessionato’ dalla Juve.

Spalletti lo danno fuori al 90%

L’Inter balla tra la conferma di Spalletti, che potrebbe centrare la Champions, e la voglia di upgrade con Antonio Conte

Il futuro di Antonio Conte continua a tenere in  banco in casa nerazzurra. Secondo il Corriere dello Sport, il messaggio dell’ex ct (“Torno per una squadra chemi consenta di lottare per vincere”) è diretto alla Juventus, molto più che all’Inter. La Juve è la vera “ossessione” di Conte, che vorrebbe riprovare la scalata europea con una squadra molto più forte di quella che allenava lui, oppure sfidarla con un’altra big.

“Da giorni Marotta dribbla con eleganza le domande sulla panchina della sua prima, vera gestione poiché attende risposte definitive dal campo (la certezza della Champions) e dai cinesi (Zhang è ancora a Pechino). E da qualche ora la posizione di Spalletti è tornata in discussione: fonti vicine alla dirigenza interista lo danno al 90 per cento fuori dai programmi 2019-20“, scrive il Corriere dello Sport.

In Italia, ci sono solo questi due scenari per Conte. Diversa la situazione all’estero: l’ex ct è convinto che ci siano due panchine traballanti ancora, quella del Psg e quella del Manchester United, che ha frettolosamente confermato  l’inesperto Solskjaer.

“Conte è peraltro convinto che almeno una big europea a ottobre si ritroverà a dover cambiare la guida tecnica e qualche altro mese di quaresima l’ha messo in conto. Non a caso si è dato un 10% per una proroga del suo stop, aggiunge il Corriere dello Sport.