Wanda Nara decide il mercato: “Icardi resta all’Inter almeno per il prossimo anno”

La moglie ed agente di Maurito conferma: “La sua intenzione è di restare a Milano”

“Ha un contratto di un anno e mezzo e la sua intenzione è quella di continuare all’Inter almeno un altro anno”: con queste parole, rilasciate al portale argentino Tycsports.com, la moglie ed agente di Mauro Icardi, Wanda Nara, mette a tacere le voci di mercato che vedono Maurito sempre più lontano dall’Inter.

Sempre su Tycsports si legge delle offerte rifiutate da Juventus ed Atletico Madrid: l’attaccante argentino sembra davvero intenzionato a proseguire il proprio rapporto con la Beneamata.

Solo il tempo dirà se sono queste frasi di circostanza o la verità, ma già con l’arrivo di Conte si capirà se il nuovo tecnico vorrà dare una nuova chance al giocatore argentino, o se quest’ultimo verrà davvero messo alla porta. Intanto, dal giocatore e dalla sua rappresentante, continuano ad arrivare messaggi di pace in vista di un mercato che si preannuncia infuocato.

Conte nuovo allenatore dell’Inter, manca solo l’ufficialità. Nelle prossime ore l’annuncio.

Il tecnico tornerà a lavorare in Italia: ha firmato con il club nerazzurro, nelle prossime ore l’annuncio.

Antonio Conte sarà il nuovo allenatore dell’Inter. L’annuncio è atteso a breve dal club nerazzurro. Il tecnico pugliese, reduce dalla vincente esperienza al Chelsea con una Premier e una FA Cup in bacheca, e i tre scudetti di fila conquistati con la Juventus (oltre a due Supercoppe Italiane sempre in bianconero), torna dunque in Italia per sostituire in nerazzurro Luciano Spalletti.

Conte-INTER, juventini non ci stanno: “Via la stella dallo Stadium. Mou ha declinato. Icardi a Torino? Nulla di male”.

José Mourinho ed Antonio Conte

I tifosi bianconeri non hanno preso affatto bene l’arrivo di Conte all’Inter

I bianconeri non hanno preso affatto bene l’arrivo (ufficiale domani) di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter. Con una petizione pubblicata sul sito change.org, ninfatti, alcuni sostenitori bianconeri hanno invocato la rimozione della stella dedicata all’ex ct presente all’Allianz Stadium, riservata alle leggende juventine. Una petizione che fin qui conta 188 adesioni. Si legge nel testo delle motivazioni:

Antonio Conte è stato un capitano amato, uno di quelli che giocava anche con il cuore, poi è diventato allenatore e con una rosa non di primo piano ha riportato dopo calciopoli ed i settimi posti un tricolore insperato e questo può essere comparato secondo me alla vittoria di una Champions (…) quello che sarà, per quanto mi riguarda, uno spartiacque indelebile nel giudicare Conte sarà il suo approdo all’Inter (…) se Mou arrivasse alla Juve non farebbe nulla di male contro gli interisti, così come Sarri o come è stato in passato per Capello dalla Roma perché le cose che si dicono nel corso delle stagioni rientrano tutto sommato in scontri dialettici dettati dal momento, da situazioni “di campo”…nel caso di Conte all’Inter è secondo me qualcosa di assai diverso, non è solo un ex juventino, professionista, che va in una squadra rivale, molti ce ne sono stati in passato…qui si tratta di una persona che va in una società in cui al proprio interno, ancora oggi, ci sono individui come Zanetti o Tronchetti Provera (main sponsor storico), per fare due nomi a caso, che non hanno mai nascosto la loro opinione circa la Juventus che gli rubava gli scudetti, quella stessa Juventus in cui Conte giocava ed era protagonista…andare all’Inter per Conte non è una scelta professionale, una scelta professionale sarebbe andare al Napoli, alla Roma, al Milan…andare all’Inter significa entrare in una società che ha provato ad ANNIENTARCI e di buttare fango su una storia di cui lo stesso Conte è stato indubbio protagonista…andare all’Inter non è una scelta professionale, andare all’Inter significherà calpestare in primis la propria dignità“.

Ufficiale l’addio a Luciano Spalletti. L’omaggio di Steven Zhang: “Allenatore, insegnante e amico. Grazie di cuore, hai dato tutto”.

Clicca sulla foto: il riconoscimento di Steven Zhang.

Steven Zhang ha salutato via social Luciano Spalletti con un giusto riconoscimento al lavoro del tecnico. “Un allenatore, un insegnante, un amico. Hai sempre fatto del tuo meglio, con la pioggia o col sereno. Questi due anni di avventura significano molto per l’Inter e per me personalmente. Non dimenticheremo la tua dedizione a questa squadra e ti ringraziamo tutti dal profondo del cuore. Una volta che sei stato allenatore dell’Inter sarai sempre il mio allenatore. Grazie mister Spalletti”.

(video) Agoumé, classe 2002, va all’Inter. Lo davano quasi certo al Barcellona e lo voleva mezza Europa. Conte lo valuterà in ritiro.

(video) Lucien Agoumé by World of Football

No al Lione, no al Barcellona. Lucien Agoumé ha scelto l’Inter, con il club nerazzurro che ha sborsato 4,5 milioni per il classe 2002. “Una cifra relativamente bassa non certo per il valore del giocatore, ma perché il ragazzo, ormai al centro dei desideri di mezza Europa, aveva comunicato al Sochaux, club che ne deteneva il cartellino, la volontà di non rinnovare il contratto che sarebbe scaduto a giugno del 2020. Con i gialloblù quest’anno il giocatore ha collezionato 15 presenze in Ligue 2 e una in Coppa di Francia, per un totale di 943 minuti, bottino di tutto rispetto per un diciassettenne”.

Mediano basso davanti la difesa oppure meazzala. In patria lo chiamano ‘nuovo Pogba’: paragone ingombrante. “A febbraio 2018, tra l’altro, è stato anche nominato giocatore del mese del Clairfontaine, riconoscimento che gli allenatori e gli educatori delle diverse categorie del centro tecnico danno non solo sulla base dei risultati sportivi, ma anche per l’impegno a scuola e il comportamento fuori dal campo – riferisce il quotidiano torinese -. Quel che è certo è che per essere un diciassettenne all’arrembaggio, Agoumé deve essere un tipo abbastanza schivo, se è vero che in rete non compare nemmeno un account Instagram ufficiale a suo nome (cosa rarissima tra i millenials). Il ragazzo andrà in ritiro con la prima squadra, sarà poi Antonio Conte a decidere se Agoumé potrà rimanere coi grandi o se è meglio che cresca in Primavera”.

Dzeko vuole solo l’Inter. No al rinnovo con la Roma. Pronto un triennale. L’attaccante bosniaco punta i piedi. Attenta Roma si svincola nel 2020.

Edin Dzeko vuole solo l’Inter: l’attaccante bosniaco considera terminata la sua esperienza a Roma e intende accettare la proposta triennale dei nerazzurri, mail club giallorosso non intende fare sconti. Un accordo tra le parti verrà trovato, dal momento che il rischio di perdere il giocatore a zero la prossima estate esiste. Così scrive il Corriere dello Sport: “Dzeko vuole solo l’Inter ed è andato a Istanbul in vacanza con la famiglia prima della nazionale (non per trattare con il Fenerbahçe…). Per Edin è pronto un triennale, più o meno alle cifre che percepisce attualmente a Roma. La società giallorossa non lo lascerà partire a prezzo di saldo, ma il bosniaco ha già detto che non rinnoverà ed è pronto anche a svincolarsi a zero nel giugno 2020. Un accordo tra i club sarà trovato: magari ci vorranno un paio di settimane di lavoro ed è possibile che sia inserita una contropartita tecnica“.

Sky Sport: Dzeko a Istanbul in vacanza, ma si parla di un incontro con i turchi del Fenerbahçe.

Il nuovo capitolo delle telenovela Edin Dzeko viene scritto direttamente dalla Turchia. Stando a quanto riferisce DHA (una delle più importanti agenzie di stampa locali, di proprietà di uno dei colossi finanziari e mediatici turchi), infatti, il bosniaco parlerà questa sera con il Fenerbahçe. L’attaccante della Roma, in compagnia del team manager Mirsad Türkcan, dovrebbe avere un incontro con il presidente del club turco Ali Koç per trattare un suo eventuale trasferimento. Sky Sport ha contattato uno dei membri dell’entourage dell’attaccante bosniaco, che ha confermato la presenza di Dzeko nella megalopoli turca, ma solo per turismo. Si attendono ulteriori aggiornamenti, con l’Inter, data in prima fila sul giocatore per il dopo Icardi, alla finestra.

Mercato Inter: Dzeko vola a Istanbul per un incontro in serata con il Fenerbahçe. L’Inter si allontana?

Il nuovo capitolo delle telenovela Edin Dzeko viene scritto direttamente dalla Turchia. Stando a quanto riferisce DHA (una delle più importanti agenzie di stampa locali, di proprietà di uno dei colossi finanziari e mediatici turchi), infatti, oggi l’attaccante della Roma volerà a Istanbul in compagnia del team manager Mirsad Türkcan per trattare in prima persona col Fenerbahçe. Il calciatore, nel mirino dell’Inter per la prossima stagione in caso di addio di Mauro Icardi, dovrebbe avere un incontro in serata con il presidente del club turco Ali Koç per trattare un suo eventuale trasferimento. Si attendono aggiornamenti, con l’Inter che osserva interessata l’evolversi della situazione.

Svalutazione mediatica per i giocatori dell’INTER. Ma se De Vrij andasse alla Juventus varrebbe più di Sturaro?

De Vrij è una delle poche stelle dell’Inter perché sarebbe titolarissimo in tutte le squadre italiane e in molti top club esteri, ma forse a qualcuno questa cosa non piace. Il colpo a zero fatto un anno fa non è stato digerito, mediaticamente le valutazioni fatte per e dalla Juventus sono ben diverse, Sturaro insegna

IL VALORE DI DE VRIJ – Quanto vale Stefan de Vrij sul mercato? Considerando il livello del difensore olandese classe ’92, anche al netto dei problemi fisici che lo costringono a fermarsi durante la stagione senza dargli la continuità ideale, difficilmente si può ipotizzare una cifra inferiore ai 40 milioni di euro (in pratica il prezzo del classe ’94 Mattia Caldara, chiedere al Milan…). Anzi, nonostante l’Interl’abbia preso a parametro zero dalla Lazio, oggettivamente non si può andare nemmeno sotto i 50, perché centrali difensivi di questo livello non si trovano facilmente in circolazione, non a caso i migliori nel ruolo attualmente hanno una valutazione già in tripla cifra (vedi il compagno di reparto Milan Skriniar per l’Inter). E ci fermiamo qui, perché in realtà si potrebbe andare anche oltre. Il prezzo di mercato di de Vrij è alto e riconosciuto (quasi) da tutti.

SVALUTAZIONE SOLO MEDIATICA –Eppure, in data odierna, una firma illustre del giornalismo sportivo italiano come Carlo Laudisa sulle pagine della “Gazzetta dello Sport” ha quantificato il valore economico di de Vrij in appena 20 milioni. Venti milioni. Venti. In un mercato come quello calcistico, drogato da cifre assurde, con 20 milioni oggi compri un affidabile terzino che non sa crossare o un mediano di quantità che non segna neanche per sbaglio, ovviamente come riserve in una squadra di medio-alto livello oppure titolari in una squadra di medio-basso livello.

SE FOSSE DELLA JUVENTUS – Per fare un esempio banalissimo, a gennaio sul mercato italiano si è fatta la storia, in un certo senso: l’insospettabile Stefano Sturaro, acquistato in prestito da infortunato e riscattato senza averlo nemmeno fatto scendere in campo (curiosità, è infortunato anche ora e – se tutto va bene – rientrerà a stagione 2019/20 già iniziata), è tornato al Genoa “grazie” a un esborso di circa 18 milioni, finiti nelle casse della Juventus. Da 18 a 20 milioni balla giusto la commissione per l’agente… Per fortuna l’Inter non deve mettere sul mercato de Vrij e non deve fare prezzi, anzi. Però, qualora decidesse di venderlo, dovrebbe farlo valutare dalla Juventus. Anche mediaticamente. E de Vrij in questa Juventus sarebbe titolare, perché chi si è svalutato di più negli ultimi due anni è il classe ’87 Leonardo Bonucci, però questo nessuno lo dice. Strano…

INTER e la Champions: oltre ai 50 mln garantiti il club si arricchisce anche sotto altri aspetti non meno importanti.

In palio c’è l’onore, ma anche molto di più. L’Inter si gioca tantissimo domenica sera a San Siro contro l’Empoli. La Champions è una questionedi prestigio, ma anche di parecchi milioni di euro. Che, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, potrebbero essere molti di più dei 50 di cui fin qui si è parlato:

In primis è una questione di palcoscenici sportivi, di voglia di confrontarsi coi migliori, di regalare ai tifosi sfide memorabili. Poi c’è anche una questione economica, tutt’altro che in secondo piano, sopratutto in ottica mercato. La qualificazione in Champions non porta solo i 50 milioni garantiti dall’Uefa fra premi di partecipazione e market pool, ma anche, immediatamente, bonus dagli sponsor per altri 13. I contratti firmati con Pirelli, Nike e Suning, i principali partner del club, prevedono infatti che scattino «assegni» in caso di ingresso nella competizione: 6 milioni, 3,75 e 3 rispettivamente. Poi c’è l’indotto, come si direbbe in economia, che va dal botteghino ai premi per i punti nel girone, ad altri circoli virtuosi che si innescano. Ma subito, domenica notte, saranno 63 sicuri. Bruscolini, verrebbe da dire, pensando ai ricavi della casa madre, ma è ormai noto che sia per le regole del Fair Play economico (si può spendere quanto si ricava, con piccole deviazioni) sia per filosofia aziendale l’Inter debba tendere verso l’auto-finanziamento. Quindi quei 63 milioni fanno una certa differenza“, riporta il quotidiano.