Romelu Lukaku is open to leaving Man Utd after only two years to play for Inter Milan.

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Why Manchester United player Romelu Lukaku wants Inter Milan transfer? They attempt to end Juventus’s Serie A hegemony.

Incoming Internazionale coach Antonio Conte wants to sign Romelu Lukaku amid the Manchester United striker’s interest in moving to Italy.

Conte coveted Lukaku, 26, two years ago when he was Chelsea manager but sources close to the Belgian striker have told the MEN his agent at the time, Mino Raiola, scuppered a deal and Lukaku became Raiola’s fourth client to join United in successive summers. Lukaku changed agents this season.

Chelsea ended up buying Alvaro Morata – United’s back-up option – but the Spaniard struggled in the Premier League and was loaned to Atletico Madrid midway through this season. The MEN previously reported Inter appeal to Lukaku amid the possibility the club would appoint Conte, though they have not qualified for the Champions League yet.

United paid Everton £75 million rising up to £90m for Lukaku two years ago and he could cost Inter a similar fee, despite scoring only 15 club goals in his second United campaign. Lukaku is contracted to United until 2022 and the club has the option of an additional year.

Inter are expected to embark on an extravagant spending spree in an attempt to end Juventus’s domestic dominance and Lukaku would effectively replace their irascible number nine Mauro Icardi. Ironically, Lukaku could link up with Ivan Perisic, the winger former Inter coach Jose Mourinho wanted to supplement Lukaku with at United two years ago.

After the 1-1 draw with Chelsea on April 28, Lukaku said: “I don’t know [if I am staying], I am not here to entertain rumours. I am still under contract.”

Lukaku’s agent Federico Pastorello said last month: “He sees a way to have a career playing in different countries because he would like to win some trophies and prove himself and say to his children: ‘I won there and I won there and I won there’ and ‘I was a very good player in all the top championships’.

“So let’s see. The future is really very open but, at the moment, we don’t discuss about that because really the season is in a big moment.”

9 anni fa Josè Mourinho e l’Inter conquistano il Triplete – Lo Special One “L’Inter è la migliore squadra che abbia mai allenato”.

Lo Special One si è raccontato a Being Sport tra passato e futuro. Omaggiando l’Inter del 2010 quale straordinaria e migliore esperienza della sua carriera come allenatore: “Vincemmo tutto battendo i migliori”. E sul suo futuro ha le idee chiare: ” Continuerò ad allenare e sapremo

in pochi giorni la strada o la squadra che approderà nel suo percorso professionale.

Il Manchester United, suo ultimo club con cui si è lasciato a dir poco malamente. Dai red devils ha ricevuto il benservito e poi la buonuscita per risolvere definitivamente il contratto. Si parla di circa 15 milioni di euro, ma con un divieto: nessun commento sui rossi di Manchester. E così, lo Special One ha compensato parlando di un’altra società in cui ha scritto la storia, l’Inter.

L’anno di grazia 2010, quando i nerazzurri hanno colto l’apice della loro storia sportiva vincendo in pochissime settimane Scudetto, Coppa Italia e Champions League il 22 maggio 2010. Un tripudio per un club che da anni arrivava da cocenti sofferenze e dopo il quale è tornato oggi nel semi anonimato. Ma per Mourinho quella avventura, ad oggi rappresenta ancora il fiore all’occhiello della sua carriera considerando la squadra del 2010 “la migliore che abbia mai allenato”.

Il passato: il Triplete con l’Inter, il fiore all’occhiello

L’argomento è nato negli studi televisivi di Being Sport perché Josè Mourinho è merce preziosa per chi mastica di calcio ed averlo a disposizione per una intervista o come commentatore è sempre qualcosa di estremamente raro ed importante. Così, lo Special One si è soffermato sulla straordinaria cavalcata del 2010, ricordandone i momenti salienti e soprattutto il clima che si respirava in quel periodo a Milano. “La miglior squadra che io abbia mai allenato ad oggi è senza dubbio l’Inter, perché abbiamo vinto tutto. Devo essere oggettivo e rispettoso verso tutte, ma ovviamente scelgo la squadra che ha vinto tutte le competizioni a cui ha partecipato, che ha battuto le più grandi squadre del mondo: il Barcellona 3-1, il Bayern Monaco 2-0 nella finale di Champions League”

Il futuro: ai massimi livelli del calcio

Ricordi indelebili ma che fanno parte del passato. Per il futuro, invece, lo Special One resta misterioso. Nessuna dichiarazione, nessuna anticipazione se non la volontà di continuare, ai massimi livelli: “Non penso di tornare subito in panchina, di imparare molte più cose del calcio. Ritiro? No, la mia strada è ancora lunga. Dove sarò? Io appartengo al massimo livello del calcio, è lì che sarò“.

INTER: confermato il rinnovo di Ausilio. Ecco perché non è ancora stato ufficializzato.

Arrivano novità sul futuro di Piero Ausilio. A riportarlo è TMW: “L’Inter ha deciso di confermare Piero Ausilio per un’altra stagione. In scadenza al 30 di giugno del 2020, il direttore sportivo nerazzurro ha trovato l’accordo per rimanere fino al 2021. L’annuncio doveva arrivare in questi giorni, ma la mancata qualificazione in Champions League anzitempo ha spostato il giorno un po’ più in là: la conferma, quindi, arriverà intorno ai primi di giugno”.

Secondo “The Times” Conte ha vinto la battaglia legale contro il Chelsea. Per il tecnico un risarcimento di circa 10 milioni

In attesa di firmare il suo contratto con l’Inter, Antonio Conte porta a casa la battaglia legale contro il Chelsea. Come riporta il The Times, dopo la causa aperta in seguito al licenziamento della scorsa estate, la sentenza ha stabilito che i Blues dovranno risarcire il tecnico con un assegno da 9 milioni di sterline (circa 10 milioni euro). 

Lotta Champions? Niente follie nell’INTER ma solo serenità assoluta.

L’Inter mantiene la calma e
prepara la sfida contro l’Empoli

L’Inter cerca di mantenere la calma in vista della partita contro l’Empoli. Intanto questa mattina la seconda seduta settimanale per i nerazzurri che si sono ritrovati al Centro Sportivo Suning per proseguire la preparazione in vista di Inter-Empoli. Dopo una prima fase di lavoro in palestra la squadra si è spostata in campo: per i nerazzurri andature ed esercitazioni di possesso palla finalizzate al gol.

I nerazzurri hanno 90 minuti per scacciare l’incubo e per arrivare al traguardofissato ad inizio stagione.

“Niente ritiro punitivo. Niente folle esonero di Spalletti richiesto da tanti tifosi ieri sui social. Niente interviste o uscite pubbliche dei giocatori in settimana. Niente discorso della società alla squadra. Il giorno dopo la terribile sconfitta di Napoli e l’ennesimo match point Champions sprecato, la parola d’ordine alla Pinetina è recuperare la serenità e prepararsi alla “finale” contro l’Empoli.

L’ombra di Antonio Conte però non se n’è andata e continuerà ad aleggiare su Luciano Spalletti fino a che l’esonero di quest’ultimo non sarà ufficializzato e diventerà realtà l’accordo con l’ex ct. Questione di giorni a questo punto, ma in casa dell’Inter adesso conta solo la qualificazione alla Champions. Il futuro può attendere. Almeno fino a domenica alle ore 22,30“.

INTER: è fatta per Antonio Conte con o senza Champions. Lui e Agnelli non hanno mai chiarito. Mai vicino alla Juventus.

Antonio Conte ha dato il suo sì definitivo all’Inter: l’amministratore delegato dei nerazzurri Beppe Marotta ha blindato l’accordo con il tecnico leccese, che ha respinto le ultime avances della Juventus.

Il club nerazzurro ha velocizzato le trattative e ha fatto di tutto per mettersi al sicuro da un ritorno di fiamma del club bianconero per il mister salentino: secondo la rosea mancherebbe solo la firma, che potrebbe arrivare il prossimo lunedì, al termine del campionato.

L’esito della volata per la Champions League non condizionerà la decisione del tecnico, che ormai ha dato la sua parola, ma inevitabilmente influenzerà il mercato e i colpi che il club meneghino potrà fare per accontentare fin da subito l’ex allenatore della Juventus (a cominciare dall’attacco).

Secondo le indiscrezioni, i bianconeri avevano mandato alcuni segnali all’entourage di Conte, ma il suo nome non è mai stato preso seriamente in considerazione: sulla scelta pesano ancora le ruggini del luglio 2014, quando il tecnico si separò, non senza polemiche, dalla Vecchia Signora. Un chiarimento tra Conte e il presidente Andrea Agnelli non c’è mai stato, ed è stato impossibile per Nedved e Paratici intavolare una qualsiasi trattativa per il suo ritorno a Torino.

L’ex vice di Conte alla Juventus, Massimo Carrera, a Sportitalia si è così espresso sul futuro del collega: “Antonio è un grande allenatore, io ci tornerei a lavorare domani. E’ carismatico, ti coinvolge. Ha passione, fa venire la voglia di giocare a calcio. Coinvolge tutto, dallo staff ai giocatori. Li rende una famiglia. Tutti la pensano come lui, diventano come lui. Acquisiscono un unico obiettivo, il suo. Lo dimostra l’Europeo con l’Italia di Euro 2016. Ci sentivamo una famiglia, tutti uniti per lo stesso obiettivo. Inter? Lui può ripartire da qualsiasi squadra. Se mi chiamasse per tornare a lavorare con lui, risponderei di sì”.

Mourinho: “Incontro con Agnelli. Juventus sul piatto. È uno sgarbo ai nerazzurri?” (video)

(Video) Mourinho dopo Juventus-Manchester United
Video (clicca la foto): Mourinho
dopo Juventus-Manchester United

Mourinho, sgarbo all’Inter? Incontro con Agnelli, Juventus sul piatto – TL

Secondo quanto riportato da Fabio Ravezzani durante la conduzione di “Lunedì di rigore” su “TeleLombardia”, potrebbe essere José Mourinho il prossimo allenatore della Juventus: lo Special One ‘tradirà’ l’Inter?

SCENARIO CLAMOROSO – José Mourinho sarebbe stato avvistato a Torino. Il motivo? Un incontro col presidente della Juventus Andrea Agnelli per discutere della panchina bianconera: il portoghese sarebbe sponsorizzato da Cristiano Ronaldo nonostante un rapporto non idilliaco in passato tra i due assistiti della scuderia del potente Jorge Mendes. Si aggiunge anche che lo Special One si sarebbe prima offerto all’Inter e che, una volta appreso il rifiuto di Beppe Marotta già avanti per Antonio Conte, parrebbe disposto ad accasarsi dai rivali dei nerazzurri sulla base di un contratto triennale a 10 milioni a stagione.

INTER: la prestazione di Napoli fa solo bene a Conte ma non all’Inter con le motivazioni di burro.

Il giorno dopo Napoli-Inter, arriva l’analisi della pessima prestazione dei nerazzurri: “Come si possono mettere in campo delle motivazioni di burro nella partita chiave della stagione? Vuol dire non essere riusciti a parlare al cuore della squadra. Detto ciò, va aggiunto però che dei professionisti non dovrebbero avere bisogno di sentire gli speroni nei fianchi per mettersi a correre e a lottare, ma dovrebbero intuire da soli l’urgenza del momento e i doveri del mestiere. La prestazione di Napoli è sembrata un inno a Antonio Conte, cioè alla necessità di un allenatore di polso e fatica che porti alla Pinetina una nuova anima da guerra. Ma anche di giocatori che sentano la responsabilità dell’appartenenza. Gente da Inter, finalmente. Intanto però, da oggi a domenica, l’Inter attuale, raggiunta dall’Atalanta e con il Milan a un punto, dovrà raschiare il fondo dell’anima e presentarsi al meglio davanti all’Empoli che avrà la forza dei disperati“.

Serie A, chi va in Champions? Atalanta, Inter, Milan, Roma: tutte le combinazioni

Napoli Inter 4-1, 37°giornata di Serie A

Atalanta, Inter, Milan e Roma: sono rimaste in quattro a giocarsi gli ultimi due posti per la Champions. Ecco tutte le combinazioni possibili.

Manca una giornata al termine della Serie A e sono ancora due i posti da assegnare per la Champions League, con quattro squadre ancora in corsa: AtalantaInterMilan e Roma si giocano l’accesso alla prima competizione europea, con Juventus e Napoli già qualificate da tempo.

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Si deciderà tutto negli ultimi 90 minuti del campionato, con le quattro squadre racchiuse nel giro di tre punti. Di seguito tutte le combinazioni possibili e gli scenari in caso di arrivo di due o più squadre a pari punti, tra scontri diretti, differenza reti e classifica avulsa.

LA CLASSIFICA

3° ATALANTA 66 punti
4° INTER 66 punti
5° MILAN 65 punti
6° ROMA 63 punti

L’ATALANTA VA IN CHAMPIONS SE…

  • batte il Sassuolo
  • pareggia col Sassuolo e il Milan non batte la SPAL

L’INTER VA IN CHAMPIONS SE…

  • batte l’Empoli
  • pareggia con l’Empoli e il Milan non batte la SPAL
  • perde con l’Empoli ma Milan e Roma non vincono

IL MILAN VA IN CHAMPIONS SE…

  • batte la SPAL e l’Inter non batte l’Empoli
  • batte la SPAL e l’Atalanta non batte il Sassuolo

LA ROMA VA IN CHAMPIONS SE…

  • batte il Parma, Milan e Inter perdono, l’Atalanta non perde e recupera sei goal di differenza reti all’Inter

CLASSIFICA AVULSA

In caso di arrivo a pari punti di due o più squadre si fa fede alla classifica avulsa, ossia ai punti conquistati negli scontri diretti. In caso di parità negli scontri diretti il secondo criterio di valutazione è quello della differenza reti negli scontri diretti; con ulteriore parità, conta la differenza reti generale.

  • se Atalanta e Milan arrivano a pari punti, in Champions va il Milan
  • se Inter e Milan arrivano a pari punti, in Champions va l’Inter
  • se Atalanta, Inter e Milan arrivano a pari punti, in Champions vanno Inter e Atalanta
  • se Inter e Roma arrivano a pari punti, in Champions va l’Inter*
  • se Inter, Milan e Roma arrivano a pari punti, in Champions ci va l’Inter
  • se Atalanta, Roma e Inter arrivano a pari punti, in Champions va l’Atalanta
  • se Atalanta, Inter, Milan e Roma arrivano a pari punti, in Champions vanno Inter e Milan

*gli scontri diretti sono pari, ma l’Inter ha un vantaggio di +6 nella differenza reti rispetto alla Roma (+23 contro +17)

FORMAZIONE UFFICIALE INTER: a sorpresa dal 1′ Politano e Gagliardini. C’è Lautaro, Icardi in panchina.

Lautaro Martinez, stasera titolare al San Paolo.

Annunciata, attraverso il profilo Twitter, la formazione ufficiale dell’Inter per la sfida di questa sera contro il Napoli al San Paolo. In difesa, con De Vrij assente, la coppia MirandaSkriniar. In attacco, invece, Lautaro vince il ballottaggio con Icardi. A sorpresa c’è Gagliardini in mediana e Politano, in dubbio alla vigilia, in campo dal primo minuto. Ecco l’undici scelto da Luciano Spalletti

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Asamoah; Brozovic, Gagliardini; Politano, Nainggolan, Perisic; Lautaro.All. Spalletti